Agricoltura intensiva VS Agricoltura sostenibile: il Video di Food We Want

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Agricoltura intensiva e agricoltura sostenibile a confronto in un video. Le differenze tra i due metodi di coltivazione dovrebbero essere evidenti, ma non tutti le conoscono fino in fondo. È bene diffondere una maggiore consapevolezza dei vantaggi dell'agricoltura rispettosa dell'ambiente. La campagna Food We Want propone un video di sensibilizzazione, lanciato in occasione dell'Anno Internazionale dell'Agricoltura Familiare.

Il video stimola la riflessione su problemi creati dall'agricoltura intensiva e sui vantaggi legati all'agricoltura sostenibile. L'Onu ha nominato il 2014 come Anno Internazionale dell'Agricoltura Familiare per porre in risalto l'importanza dei piccoli agricoltori nella lotta alla fame e nell'uso sostenibile delle risorse.

Siamo noi consumatori a decidere quale modello agricolo sostenere, grazie ai nostri acquisti. Chi sceglie i prodotti provenienti dall'agricoltura sostenibile decide nello stesso tempo di sostenere i diritti dei lavoratori e un maggior rispetto dell'ambiente, tutelando nello stesso tempo la nostra salute e il nostro benessere.

L'agricoltura intensiva minaccia la varietà della vita presente sul pianeta e avvelena terra e acqua con fertilizzanti e pesticidi. Per ottenere maggiori guadagni, nell'agricoltura intensiva si coltiva una sola specie vegetale su terreni molto vasti, sottratti ai piccoli contadini. L'agricoltura intensiva inquina il Pianeta e impoverisce i contadini. Porta sulle nostre tavole prodotti senza sapore.

L'agricoltura sostenibile si basa sulla rotazione delle colture, tutela la fertilità del terreno, garantisce la salvaguardia della biodiversità. Favorisce il lavoro dei piccoli contadini e riduce l'impiego di pesticidi e fertilizzanti. In questo modo il pianeta è protetto. Scegliendo l'agricoltura sostenibile, possiamo portare sulle nostre tavole prodotti che conservano il loro buon sapore originario.

Con la decisione di celebrare l'Anno Internazionale dell'Agricoltura Familiare, l'Onu ha voluto riconoscerne il ruolo centrale nel fare fronte alla doppia emergenza che il mondo si trova oggi ad affrontare: migliorare la sicurezza alimentare e preservare le risorse naturali, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, il dibattito sull'agenda post-2015 e la Sfida Fame Zero.

Il video di sensibilizzazione è stato realizzato nell'ambito della campagna Food We Want da Romborosa e Il Vespaio per Istituto Oikos, un'organizzazione non-profit laica e indipendente che dal 1996 è impegnata in Europa e nei Paesi in via di sviluppo per la tutela della biodiversità, per una gestione responsabile delle risorse naturali e per la diffusione di stili di vita più sostenibili come strumenti di lavoro sociale ed economico, oltre che di lotta alla povertà.

Marta Albè

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