I bambini malati di cancro sotto le bombe: viaggio nei sotterranei dell’ospedale di Leopoli

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All'ospedale di Leopoli continuano ad arrivare i piccoli pazienti oncologici in fuga dai bombardamenti di Kiev e Kharkiv. E tra una chemio e l'altra sono costretti a rifugiarsi nei sotterranei

La loro infanzia era già stata stravolta a causa del tumore, ma adesso i bambini ucraini malati oncologici devono fare i conti con un’altra tragedia: la guerra. In questi giorni la loro vita è diventata un vero e proprio inferno perché in questi giorni neanche gli ospedali sono più sicuri, visto che i bombardamenti non stanno risparmiando niente e nessuno in Ucraina, dove il conflitto sta mietendo vittime specialmente tra i civili.

Per sfuggire alle bombe decine di piccoli guerrieri (tra cui 18 pazienti in gravi condizioni) sono stati trasferiti da Kiev e Kharkiv all’ospedale di Leopoli (in Ucraina occidentale), dove sono impegnati i volontari della Onlus italiana Soleterre. Qui il numero di bambini ricoverati negli ultimi giorni è triplicato. Adesso sono circa 36.

E tra una chemio e una visita, bimbi e ragazzini malati di tumore sono costretti a spostarsi dai reparti ai rifugi sotterranei ad ogni suono di sirena che annuncia un pericolo.

“Siamo costretti a portarli in braccio anche dalla terapia intensiva. È incredibile ma lo dobbiamo fare per la loro sicurezza” racconta una dottoressa che lavora nella struttura sanitaria.

Quello che stanno vivendo sulla loro pelle questi bambini con le loro famiglie è un dramma nel dramma.

Sono spostamenti per loro faticosi e difficili che vanno a sommarsi alle cure già pesanti contro il tumore. – spiegano i volontari dell’associazione che – Ma sono forti, più forti a volte anche di noi adulti e riescono a sorridere

I volontari della Onlus Soleterre stanno valutando giorno per giorno le condizioni di salute dei bambini per capire se possono essere portati  al sicuro in Polonia e se hanno bisogno di altro tempo e di cure per stabilizzarsi.

Alcuni piccoli pazienti sono già riusciti a lasciare l’Ucraina con le loro famiglie e adesso sono salvi, come mostrano le rincuoranti immagini pubblicate sul profilo Instagram della Onlus:

Ma per tanti altri bimbi il terrificante incubo continua. Per aiutarli a sopravvivere i volontari della Onlus Soleterre invitano tutti a sostenere economicamente l’associazione per continuare a garantire le cure di cui hanno bisogno i piccoli pazienti.

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Fonte: Soleterre Onlus

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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