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Annemarie Gluderer, la nonna agricoltrice della Val Venosta che lotta contro i pesticidi (e per salvare le api)

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Annemarie Gluderer è un’agricoltrice biologica della Val Venosta che ha deciso di spendere la sua vita per tutelare la biodiversità del territorio in cui vive. E non lo fa soltanto per il bene del Pianeta, ma – da nonna saggia e premurosa – anche per il futuro dei suoi nipoti. E quella di oggi è una giornata speciale per lei ma anche per tanti altri agricoltori italiani che rappresenta.

Proprio in queste ore Annemarie Gluderer sarà ricevuta da Papa Francesco, che darà la sua benedizione all’alleanza italiana dell’Iniziativa dei Cittadini Europei per salvare api e agricoltori (ICE), di cui la donna è portavoce. L’obiettivo è quello di raccogliere un milione di firme in tutta Europa per rendere la nostra agricoltura più sostenibile e mettere in salvo i preziosi insetti impollinatori. 

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L’impegno di Annemarie Gluderer contro l’uso dei pesticidi  

Annemarie Gluderer, che ha condotto il tour in camper in 8 tappe partendo da Bolzano, conosce direttamente i problemi della pericolosa convivenza con i pesticidi, per la sua personale (e dolorosa) esperienza. E ha deciso di mettere la faccia in questa lotta contro i pesticidi perché come madre e nonna, è perfettamente consapevole che la sua generazione e quelle che l’hanno preceduta hanno provocato danni spaventosi agli ecosistemi e che a pagarne le spese saranno soprattutto i più giovani, a partire dai suoi nipoti. 

L’agricoltrice della Val Venosta vuole dimostrare a tutti che coltivare senza usare pesticidi è possibile e necessario. Da anni nella sua piccola azienda a conduzione familiare si producono erbe aromatiche in maniera biologica. Purtroppo, però, la zona in cui vive e lavora è circondata da terreni in cui vengono coltivate mele trattate con sostanze pericolose che spesso e volentieri finiscono per inquinare i campi vicini, compresi quelli della sua famiglia. E questo non le va giù. Per questo Annemarie ha deciso di impegnarsi concretamente e a fine agosto è partita con un camper per raggiungere diverse città italiane tra cui Verona e Arezzo.

E oggi è giunta a Roma, dove sarà accolta da Papa Francesco, che ha concesso un’udienza ai rappresentanti dell’alleanza italiana dell’ICE per promuovere la causa di una agricoltura più pulita, equa e giusta.

L’Iniziativa dei Cittadini Europei per salvare api e agricoltori 

L’Iniziativa dei Cittadini Europei per salvare api e agricoltori nasce con l’obiettivo di raggiungere un milione di firme in Europa per chiedere all’Ue norme più severe sull’uso dei pesticidi e l’eliminazione di tutte le sostanze chimiche mortali per le api e gli altri insetti impollinatori, ad esempio i neonicotinoidi e il glifosato, altri diserbanti e insetticidi. Inoltre l’ICE punta a promuovere misure a tutela della biodiversità e a sostegno degli agricoltori impegnati nella graduale transizione ecologica dell’agricoltura. 

La Commissione UE ha concesso una proroga al termine ultimo della raccolta delle firme, spostato al mese di settembre, ma serve una grande mobilitazione per raggiungere l’ambizioso traguardo, visto che al momento hanno firmato circa 750mila cittadini europei.

Le due strategie europee, presentate dalla Commissione UE in occasione dell’edizione 2020 della Giornata Mondiale delle Api, sono purtroppo sotto attacco da parte delle lobby delle industrie dell’agrochimica che vorrebbero continuare a vendere i loro veleni che inquinano terreni e acque, provocando alterazioni agli ecosistemi e danni alla salute umana.

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Fonti: WWF/Save Bees and Farmers

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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