Guerra in Ucraina: cosa sta succedendo, aggiornamenti in tempo reale

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17.30. In un tweet sul proprio profilo l’alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, ha annunciato l’approvazione di sanzioni durissime contro la Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina e degli attacchi ingiustificati al popolo ucraino.

16.00. In un nuovo videomessaggio diffuso in rete, il presidente russo Putin definisce l’omologo ucraino Zelensky e gli altri funzionari del governo “una banda di drogati e neonazisti” e chiede all’esercito di Kiev di prendere il potere e di rimuovere Zelensky.

15.00. Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg apre un summit straordinario con i capi di Stato e di governo dei Paesi membri dell’Alleanza Atlantica.

Condanniamo nei termini più forti possibili l’aggressione russa all’Ucraina – afferma Stoltenberg. – La Russia ha mandato in frantumi la pace in Europa: nonostante i nostri sforzi per trovare una soluzione diplomatica, quanto avevamo previsto è avvenuto. Chiediamo a Mosca di fermare subito l’azione” militare.

14.30. L’Ucraina rafforza l’esercito: circa 18mila pistole con munizioni sono state distribuite ai riservisti nella sola regione di Kiev dall’inizio dell’invasione. Il Paese ha vietato a tutti i cittadini maschi dai 18 ai 60 anni di lasciare il Paese, secondo il Servizio della Guardia di frontiera di Stato.

Stamattina, un caccia ucraino Sukhoi Su-27 è stato abbattuto su Kiev.

14.00. Il Papa incontra l’ambasciatore russo per esprimere preoccupazione per l’Ucraina.

13.50. In un nuovo videomessaggio venerdì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nuovamente chiesto colloqui diretti con il leader russo Vladimir Putin.

Parlando in russo, Zelensky ha detto:

Vorrei rivolgermi ancora una volta al Presidente della Federazione Russa. Adesso si combatte in tutta l’Ucraina. Sediamoci al tavolo dei negoziati per fermare la morte delle persone.

12.41. Gli USA si dicono preoccupati che Kiev possa cadere da un momento all’altro.

Mattarella da Norcia condanna l’attacco della Russia: il nostro impegno si rafforza, è una tragedia che riguarda tutti noi.

10.49. Mario Draghi all’informativa alla Camera:

Le immagini ci riportano ai giorni più bui della storia europea. L’ambasciata italiana a Kiev è aperta e in massima allerta, pronta a qualsiasi decisione. Ai circa 2mila connazionali presenti è stato raccomandato di seguire le misure delle autorità locali.

L’Italia condanna con fermezza l’invasione che giudichiamo inaccettabile, l’attacco è violazione di uno Stato libero e democratico. Solidarietà del popolo e del Governo italiano al popolo ucraino.

Ho la sensazione di essere solo allo stadio iniziale di un profondo cambiamento.

Piano bilaterale: un pacchetto da 110milioni di euro per aiuti finanziari all’Ucraina.

Dalla NATO 5 fasi di risposta graduale. Le fasi successive prevedono l’assunzione di una postura di difesa e in seguito di ristabilimento della sicurezza. Ciò richiede un incremento delle forze dispiegate e l’uso di regole di ingaggio predisposte per un impegno immediato. Le forze italiane sono unità attualmente schierate in Lettonia insieme a forze navali e a velivoli in Romania.

Sulle sanzioni siamo sulla stessa linea europea.

Fonti di energia: in Italia abbiam ridotto la produzione di gas fino a circa 3miliardi di metri cubi oggi a fronte di un consumo nazionale costante. Dobbiamo procedere spediti sul fronte della diversificazione. Mi auguro una maggiore capacità di stoccaggio per i prossimi anni e meccanismi di stoccaggio comune e ci auguriamo che questa crisi possa accelerare una risposta positiva su questo tema. Il Governo è al lavoro per implementare le misure alternative […]: potrebbe essere anche necessaria la riapertura delle centrali a carbone per colmare le mancanze nell’immediato.

[e ringrazia Cingolani].

Fonti rinnovabili: maggiore semplificazione delle procedure per l’installazione degli impianti. Gli ostacoli su questo percorso non sono tecnici né tecnologici ma solo burocratici. Tuttavia il gas resta essenziale, una rigassificazione per aumentare la produzione nazionale, perché il gas prodotto nel nostro Paese è più gestibile e meno caro.

10.45. Le truppe russe entrano dal nord di Kiev, per cui è iniziata la presa della Capitale. L’esercito russo prosegue con lanci di missili su altre città. In Ucraina 137 soldati uccisi e 800 uomini persi dalle forze russe.

10.19. Spari nei pressi delle sedi governative di Kiev. La cosa peggiore è che ci sono migliaia di civili ancora rifugiati nelle stazioni della metro nei pressi di quei palazzi.

09.55. Le truppe russe sono ad appena 10 km dal centro della capitale.

09.00 – 25/02/2022. Nella notte una pioggia di missili russi è caduta sulla capitale ucraina. Due insegnanti sono stati uccisi da un bombardamento su una scuola a Gorlovka, nell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Lo rende noto il sindaco della città, Ivan Prikhodko. Intanto, sempre questa notte, Romania e Polonia hanno aperto le frontiere.

19.45. Mentre in Ucraina si cercano rifugi di fortuna anche nelle stazioni della metropolitana, centinaia di persone scendono in piazza e altrettante sono arrestate per aver partecipato alle manifestazioni.
Proteste contro la guerra si sono svolte in 43 città russe e il sito indipendente Ovd-Info denuncia l’arresto di almeno un migliaio di persone. 

19.00. Biden e i leader degli Stati Uniti e del G7 hanno deciso di andare avanti con sanzioni “devastanti” contro la Russia

In un messaggio su Twitter, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden afferma di essere d’accordo con gli altri leader del G7 “per andare avanti con pacchetti devastanti di sanzioni e altre misure economiche per responsabilizzare la Russia“.

Siamo con il popolo coraggioso dell’Ucraina, ha aggiunto.

17.48. Entro 24 ore l’Unione europea imporrà “pesanti sanzioni” contro Mosca. Lo dice l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell.

Lo fa sapere in un tweet il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, dopo un colloquio con Borrell.

Per fermare la brutale invasione di Putin devono essere imposte immediatamente alla Russia severe sanzioni da parte dell’Ue.

Anche l’Alto rappresentante ha twittato a proposito: “Kuleba mi ha informato dell’orribile attacco in corso della Russia contro l’Ucraina. Ho espresso il sostegno costante e personale dell’Ue all’Ucraina e al suo popolo”.

17.00. Lunga dichiarazione congiunta dei leader del G7

Siamo sconvolti e condanniamo l’aggressione militare su larga scala della Federazione Russa contro l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, diretta in parte dal suolo bielorusso. Questo attacco immotivato e completamente ingiustificato allo stato democratico dell’Ucraina è stato preceduto da affermazioni inventate e accuse infondate.

È quanto si legge nella dichiarazione congiunta dei leader del G7, dopo il vertice in videoconferenza sulla guerra in Ucraina.

Costituisce una grave violazione del diritto internazionale e una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite e di tutti gli impegni assunti dalla Russia nell’Atto finale di Helsinki e nella Carta di Parigi e dei suoi impegni nel Memorandum di Budapest. Come G7 stiamo portando avanti sanzioni economiche e finanziarie severe e coordinate, proseguono i leader.

16.25.  Scontri in corso al deposito di scorie nucleari di Chernobyl confermati anche dal ministero dell’Interno ucraino.

Combattimenti sono in corso nei pressi del deposito di scorie nucleari di Chernobyl. Le forze russe sono avanzate dalla Bielorussia -afferma il consigliere del ministero dell’Interno, Anton Guerachtchenko. La Guardia nazionale ucraina sta opponendo una forte resistenza.

15.30. Comincia una riunione del G7 in video conferenza per fare il punto sulla guerra. Al vertice sta partecipando anche il premier Mario Draghi, oltre al Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

15.30. Un avviso di raid aereo è stato emesso dal governo della città di Kiev. A tutti i residenti viene chiesto di cercare rifugi sotterranei. Le sirene aeree si possono essere in tutta Kiev.

15.23. Le autorità russe mettono in guardia i cittadini dal partecipare alle proteste contro la guerra, ha avvertito il Comitato investigativo del Paese in una dichiarazione.

In connessione con la diffusione di appelli alla partecipazione a rivolte e manifestazioni legate alla tesa situazione della politica estera“, la dichiarazione del comitato ha messo in guardia contro le “conseguenze legali negative di queste azioni, che includono l’azione penale e fino alla responsabilità penale“.

14.24. Ancora un pesante attacco all’aeroporto, a 35 km a nord ovest di Kiev.

Intanto le parole della von der Leyen:

L’Unione europea renderà il più difficile possibile al Cremlino di portare avanti le sue azioni aggressive in Ucraina, ha avvertito il capo della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Parlando in una conferenza stampa congiunta con il capo della NATO Jens Stoltenberg e il capo del Consiglio europeo Charles Michel a Bruxelles, von der Leyen ha affermato che l’Unione europea “riterrà la Russia responsabile per questa oltraggiosa violazione della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina“.

Il capo dell’UE ha affermato di aver avuto una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la quale le ha chiesto “qualunque cosa le diverse parti interessate possano fare per chiedere aiuto”.

A breve l’Europa dovrebbe svelare un ulteriore pacchetto di sanzioni “massicce” e “mirate” che includerà “sanzioni finanziarie che limitano duramente l’accesso della Russia ai mercati dei capitali” e “sopprimono la crescita economica della Russia“.

Il secondo pilastro di questo pacchetto limiterà l’accesso della Russia alla “tecnologia cruciale“, ha proseguito von der Leyen, nel tentativo di “tagliare fuori l’industria russa dalle tecnologie oggi disperatamente necessarie per costruire un futuro“.

13.40. In una dichiarazione alla stampa, il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi esprime piena e incondizionata solidarietà da parte del governo italiano all’Ucraina, definita una “democrazia colpita nella propria legittima sovranità”. L’ambasciata italiana nel Paese rimarrà aperta e pienamente operativa, mentre si rafforzerà la presenza dei nostri militari nei territori limitrofi.

13.05. Ha inizio l’attacco militare della regione di Kiev da parte delle forze russe, confermato dai soldati ucraini che si trovano lungo la linea del fronte.

12.55. Alla fine della riunione straordinaria, il Consiglio dei Ministri italiano attribuisce al premier Mario Draghi pieni poteri per una risposta dura dell’Unione Europea alle sanzioni in Russia.

12.30. Nella conferenza stampa a margine del Consiglio Straordinario NATO, il segretario generale Jens Soltenberg parla di una vera e propria “guerra in atto nel cuore dell’Europa” e di un momento molto grave per tutti noi. Secondo Soltenberg, la Russia starebbe utilizzando la forza per riscrivere la storia e negare all’Ucraina il suo percorso libero e indipendente, e spetta alla NATO difendere i diritti degli alleati.

12.10. L’attacco missilistico nel porto di Odessa, nel sud dell’Ucraina, fa registrare almeno 18 vittime, secondo le autorità locali.

11.45. In risposta agli attacchi russi ai danni dell’Ucraina, il Consiglio NATO esprime ferma condanna nei confronti dell’attacco russo, definito “ingiustificato e non provocato”, e solidarietà per le vittime e i feriti del conflitto; condanna inoltre nei confronti della Bielorussia, considerata complice dell’attacco.

11.35. I leader politici dell’Unione Europea, riuniti in una seduta plenaria straordinaria del Parlamento UE, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nella quale hanno espresso condanna nei confronti degli attacchi subiti dall’Ucraina, definita una nazione “indipendente e sovrana”: tali attacchi rappresentano una minaccia reale alla stabilità dell’intera Europa e per questo non possono rimanere senza risposta.

11:30. Il rappresentante del Ministero della Difesa russo dichiara che Mosca non ha intenzione di infliggere alcun attacco missilistico, aereo o di artiglieria alla popolazione civile ucraina.

11:15. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lancia un appello alla popolazione dei civili: ci sono già centinaia di militari feriti, e c’è bisogno di donare il sangue.

(Leggi anche: La grande fuga dalle città, la corsa ai bancomat e l’assalto ai supermercati nelle città ucraine)

11.00. Le immagini diffuse dal servizio di tracciamento dei voli Flightradar24 mostrano lo spazio aereo praticamente inesistente sopra l’Ucraina e la Russia occidentale, con aerei nell’area che si allontanano dalle regioni di confine – a seguito del blocco del traffico aereo deciso sia dalla Russia che dall’Ucraina.

@Flightradar24

10.50. Alcuni Paesi membri della NATO (Polonia, Estonia Lettonia e Lituania) si sono appellati all’articolo 4 della NATO per dare avvio a consultazioni interne all’alleanza in merito all’attacco russo in Ucraina: si tratta della possibilità per alcuni Paesi membri di consultarsi aldilà del consiglio generale in caso di minaccia all’integrità territoriale o alla sicurezza pubblica – come in caso di attacco bellico. Dalla fondazione della NATO ad oggi, l’articolo 4 è stato invocato solo 6 volte (esclusa quella di oggi).

10.45. Il nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, convoca il Consiglio Supremo della Difesa per le ore 16.30 di oggi pomeriggio, come comunicato da una nota del Quirinale:

Ore. 10.30. È in corso un incontro fra Ursula von der Leyen e il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, per decidere ulteriori misure da adottare nei confronti della minaccia russa.

Ore 9.25. Malgrado l’appello del presidente a rimanere a casa, migliaia di ucraini si sono incolonnati con le proprie auto nel tentativo di lasciare la città.

Ore 9.00. Dopo le parole di condanna espresse da più parti, l’Unione Europea prova a passare all’azione annunciando un pacchetto di sanzioni massicce e mirate per colpire i punti nevralgici dell’economia russa e danneggiare il Paese. Riunito il Consiglio Europeo Straordinario per procedere ad un’accelerazione nell’annessione dell’Ucraina all’UE, in modo da proteggerla da ulteriori attacchi russi. Intanto l’Unione si prepara ad accogliere i profughi che busseranno ai confini.

Ore 8.50. Fra le reazioni estere al conflitto russo-ucraino sorprende quella della Cina, con il presidente Xi Jinping che dichiara di stare seguendo con attenzione la situazione in Ucraina senza però condannare apertamente l’azione di Mosca (come hanno invece fatto i leader di tutto il mondo).

(Leggi anche: La guerra Russia-Ucraina non è solo merci ed energia, ma un disastro umanitario su scala continentale)

Ore 8.15. La Borsa di Mosca crolla sotto i bombardamenti (-14 punti percentuali), ed il prezzo del gas metano (di cui il Paese è uno dei principali produttori ed esportatori al mondo) aumenta vertiginosamente segnando +40%. Ma non è l’unico rialzo che preoccupa le borse del mondo e i consumatori: anche il prezzo dell’alluminio è arrivato ai massimi storici toccando i 3.383 dollari per tonnellata (superando il precedente picco che si era registrato durante la grave crisi economica del 2008) – come pure quello del petrolio.

Ore 7.15. Anche il nostro presidente del Consiglio, Mario Draghi, si esprime con parole dure nei confronti dell’attacco russo in Ucraina, definendolo “ingiustificato e ingiustificabile” ed esprimendo vicinanza al popolo ucraino in questo momento così drammatico.

Ore 7.00. L’Ucraina annuncia l’abbattimento di cinque aerei militari russi e di un elicottero nell’est del Paese, mentre il ministro della Difesa russo parla di annientamento delle difese aeree dell’Ucraina.

Ore 6.45. L’Unione Europea annuncia la riunione di un Consiglio Straordinario nelle prossime ore per vagliare l’imposizione di pesanti sanzioni alla Russia, come minacciato nei giorni scorsi di fronte ai piani di azione di Putin.

Ore 6.35. Ha avvio l’attacco dell’Ucraina anche da nuovi fronti, ovvero dalla Bielorussia e dalla Crimea.

Ore 6.20. L’Europa inizia a commentare le decisioni prese dal governo russo: il premier britannico Boris Johnson parla di “un’ora oscura per l’Ucraina”. Il portavoce di Downing Street dichiara che “l’Occidente non resterà in disparte mentre il presidente Putin conduce questa campagna contro il popolo ucraino.

Ore 6.00. A due ore dall’inizio del conflitto, il governo ucraino già segnala centinaia di persone morte o ferite negli attacchi operati dalle forme militari russe. Il presidente Zelensky annuncia l’imposizione della legge marziale nel Paese.

Ore 5.30. Anche la NATO si pronuncia sull’attacco russo, condannando con forza le violenze ai danni dell’Ucraina e chiedendo alla Russia di fermare immediatamente le ostilità.

Ore 4:40. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden rilascia una dichiarazione per replicare alle parole di Putin, arlando di un “attacco ingiustificato” dalle “conseguenze catastrofiche” in termini di sofferenze e perdite umane.

Ore 4.30. Iniziano a sentirsi esplosioni a Kiev e in altre città dell’Ucraina: il conflitto ha ormai avuto inizio.

Ore 4.00. Stavolta è il presidente Putin che si rivolge ai russi e annuncia il via all’operazione militare su territorio ucraino allo scopo di difendere le repubbliche separatiste filorusse di Donetsk e Lugansk, nella regione del Donbass. Contemporaneamente si riunisce il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per decidere i provvedimenti da prendere in risposta a quella che di fatto è una dichiarazione di guerra.  

Ore 3.30. Sia la Russia che l’Ucraina scelgono di chiudere gli spazi aerei.

Ore 3.00. Il presidente ucraino Zelensky si rivolge ai russi con un videomessaggio registrato nella solo lingua in cui esorta i soldati al fronte a deporre le armi, perché l’Ucraina non rappresenta una minaccia per la Russia: gli ucraini non vogliono la guerra, dice in sostanza, ma si difenderanno se attaccati.  

Articolo in aggiornamento

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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