La stanza degli abbracci che ha riportato il sorriso agli anziani di una RSA veneta

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Le residenze per anziani sono uno dei luoghi a maggior rischio di contagio e la solitudine spesso la fa da padrona, dato che i familiari non possono visitare i propri parenti. Con tutte le conseguenze psicologiche che il distanziamento forzato provoca, dal senso di abbandono al totale sconforto.

Per ovviare al problema il Centro Servizi alla Persona Domenico Sartor di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, ha avuto un’idea brillante. Creare le cosiddette “Emozioni dell’abbraccio“, due postazioni dove i parenti possono davvero abbracciare e toccare i propri cari, separati da protezioni di plastica impermeabile trasparente.

E non solo. Il centro servizi ha creato anche un “Cubo sensoriale interattivo” per stimolare i sensi e rilassare gli ospiti, mentre nel Salone delle Rose i parenti possono vedere in sicurezza, grazie a dei separatori in vetro, i propri cari e persino toccarli tramite dei guanti.

Davvero una bella idea che ci auguriamo venga imitata anche altrove per affiancare e supportare gli anziani in questo difficile momento.

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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