Sprechi alimentari: dal 2016 una legge per donare il cibo avanzato

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La lotta agli sprechi può trasformarsi in una gara di solidarietà ma serve subito una legge “SprecoZero” che faciliti le donazioni delle eccedenze alimentari. Se ne è parlato ieri a Expo durante l’incontro organizzato da Banco Alimentare e dal Politecnico di Milano, a cui hanno preso parte anche il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Anche se opinione condivisa dei relatori è che il quadro normativo italiano sia tra i più avanzati a livello europeo nella gestione degli sprechi, si deve fare ancora molto per fare in modo che sempre meno cibo finisca nella spazzatura e che si possa redistribuirlo facilmente, donandolo a chi ne ha bisogno.

Nel 2003 è stata approvata la “Legge del Buon Samaritano” – Legge n 155, entrata in vigore il 16 luglio del 2003 – che ha agevolato le donazioni di alimenti a fini sociali. Secondo il Banco Alimentare, questa legge ha permesso di salvare e donare finora otre 2.600.000 porzioni di piatti pronti, quasi 800mila kg di pane e quasi 900mila kg di frutta in 10 anni. Inoltre è stata pensata per incoraggiare le donazioni di cibo pronto e non consumato che altrimenti verrebbe gettato, anche nell’ambito della ristorazione collettiva.

Ma si deve fare molto di più tenendo conto che, secondo Galletti, lo spreco alimentare produce 13 miliardi di tonnellate di Co2 all’anno, senza contare che intervenire nella riduzione degli sprechi aiuterebbe l’Italia a contenere anche le emissioni inquinanti.

Entro i primi mesi del 2016 potremmo arrivare all’approvazione del disegno di legge sullo spreco alimentare in Parlamento, dobbiamo andare spediti” ha detto Galletti.

Anche il Ministro Martina ha ribadito l’importanza che la legge sia “in chiave non punitiva”, a differenza della proposta di legge francese di qualche mese fa. Quest’ultima infatti costringe i supermercati francesi a donare il cibo avanzato in beneficenza.

Secondo Martina, in Italia si potrebbero recuperare in un anno 2 miliardi di euro di cibo, e arrivare a redistribuire un milione di tonnellate di eccedenze annue, contro le attuali 500mila:

Deve essere a supporto di tutte le realtà, anche industriali, per rendere più conveniente, con semplificazioni e incentivi, la donazione delle eccedenze rispetto allo smaltimento” spiega il Ministro.

Ecco gli altri interventi postati su Twitter durante l’incontro “Spreco alimentare, dalle Parole ai fatti”:

I primi mesi del 2016 potrebbero portare questa novità. O almeno lo speriamo.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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