L’allevatore che ha sfidato il colosso Perdue a Expo: perché l’allevamento intensivo non puo’ nutrire il pianeta (VIDEO)

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L’allevamento intensivo non può, e non deve, nutrire il pianeta, anzi, ancora di più con la minaccia del TTIP, rappresenta un grave rischio per tutti. Lo ha spiegato presso il Padiglione Slow Food ad EXPO Craig Watts, allevatore a contratto di Perdue, il colosso statunitense della carne di pollame. È il primo allevatore “gola profonda” della storia.

Infatti, stanco di essere lo strumento di un’azienda che inganna i consumatori con etichette fuorvianti, Craig ha scelto di rivelare pubblicamente cosa significa “allevato umanamente” secondo Perdue, e lo ha fatto aprendo le porte del suo allevamento a CIWF, un’organizzazione di protezione animale.

Con un video, che ha avuto milioni di visualizzazioni in pochissime ore e visibilità su molti autorevoli media internazionali, Craig ha mostrato la vera faccia dell’allevamento intensivo di polli da carne. Da allora, come è facile immaginare, Watts ha ricevuto intimidazioni ed è stato oggetto di mobbing. Questo non lo ha fermato. Craig Watts e Leah Garcès continuano a lavorare insieme per portare gli animali di nuovo all’aperto, liberandoli dal confinamento inumano dei capannoni industriali.

Joyce D’Silva, Ambassador di Compassion in World Farming (CIWF) International e Leah Garces, Direttrice di CIWF USA, raccontano oggi lo scandalo dei polli “allevati umanamente” del colosso americano Perdue, spiegando perché l’allevamento intensivo non solo non può nutrire il pianeta ma, rappresenta un grave rischio per tutti.

“Watts aveva tutto da perdere e nulla da guadagnare dal denunciare come veramente l’industria avicola sta ingannando il pubblico americano, garantendo che quello che fanno è giusto e umano. In realtà, in qualunque modo la mettano, non vi è nulla di umano o di giusto nell’allevamento intensivo” ha dichiarato Leah Garces, Direttrice di CIWF USA. “La nostra alleanza inaspettata con Craig ha portato alla luce del sole come sia gli allevatori a contratto come Craig che gli animali siano intrappolati da questo sistema ingiusto, mentre allo stesso tempo i consumatori americani vengono ingannati”.

Un rischio aggravato ancor di più dalla minaccia del TTIP. Gli Stati Uniti sono il maggior produttore di carne di pollo nel mondo, con quasi 9 miliardi di polli macellati ogni anno, quasi tutti allevati intensivamente. Con il TTIP che incombe i prodotti derivanti da animali allevati come quelli di Perdue potrebbero arrivare presto nel mercato europeo.

Leah Garces ha così commentato il fatto che oggi il voto relativo al TTIP al parlamento europeo sia stato rimandatorimandato:

“Il messaggio è chiaro: il benessere animale è importante e continuerà ad essere un fattore di influenza per l’Unione europea in relazione al mercato. Si tratta di una vittoria per gli animali da allevamento e per i consumatori perché l’Unione europea mantiene una posizione ferma contro la degradazione dei suo alti standard di benessere animale. Questo creerà pressione negli USA affinché migliorino i propri standard piuttosto che richiedere di abbassare gli standard degli altri”.

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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