Circo senza animali: “Scateniamo il divertimento”, la Manifestazione nazionale il 1° Dicembre

“Scateniamo il divertimento”, una Manifestazione nazionale per un circo senza animali. Il 1° Dicembre Animal Amnesty (ex Occupy Green Hill) e il Coordinamento Antispecista tornano assieme nelle strade di Roma, dopo aver organizzato il 16 Giugno scorso la più grande manifestazione per gli animali della storia del nostro Paese, per ribadire che il circo è svago, è gioia. E un divertimento moralmente giusto non si può basare sulla violenza, sulla schiavitù e lo sfruttamento di esseri viventi, costretti a un’esistenza crudele, piegati all’obbedienza con percosse, detenzione e fame.

L’occasione non poteva essere più ghiotta: proprio il 01 Dicembre il Papa riceverà in udienza i rappresentanti dell’Ente Nazionale Circhi, persone che lucrano sugli animali tenendoli lontano dal loro habitat e costringendoli a fare esercizi lontani dalla propria etologia. “Vogliamo portare nelle strade il nostro messaggio di protesta per chiedere che venga bandito l’uso di qualsiasi animale dai circhi, e al tempo stesso portare al nostro fianco le centinaia di realtà che in questo paese sanno far divertire e intrattenere senza usare animali, con le sole capacità di acrobati e giocolieri“, spiegano gli organizzatori.

Perché esiste un mondo di acrobati e circensi, come ad esempio quelli del famoso Cirque du Soleil, che amano la propria arte e la praticano con gioia e passione, senza sfruttare gli animali. Un’arte che nasce con uno spirito positivo e che appartiene ad una cultura che rifiuta la violenza e le ingiustizie come forma d’intrattenimento. “Noi siamo per un divertimento sano, puro, fatto di rispetto per la vita, senza gabbie e senza catene. Un divertimento dove ogni forma di schiavitù viene totalmente abolita. Spezziamo ogni catena! SCATENIAMO IL DIVERTIMENTO!“, concludono le associazioni, invitando tutti, grandi e piccini, a partecipare numerosi al corteo che farà festa per le strade della capitale, con spettacoli di circensi ed artisti da strada che non causeranno la sofferenza a nessun animale.

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Insomma, questa sarà l’occasione non solo per diventare parte attiva del cambiamento in nome dell’abolizione della schiavitù animale, ma anche per far conoscere tutte quelle realtà di artisti che non hanno molte possibilità di emergere a causa dell’egemonia delle grandi compagnie di circensi, che godono di favori e contributi statali, nonostante lucrino sulla pelle di esseri indifesi, schiavizzati e tenuti prigionieri a vita. Uniamoci, quindi, per urlare a tutti che un circo senza animali è possibile. Un circo senza animali è un dovere.

Chi vuole organizzare pullman o aderire con la propria compagnia di artisti di strada o circo contemporaneo può contattare i seguenti indirizzi: [email protected] o a [email protected]

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