Frane, inondazioni e dissesto idrogeologico: i numeri dal 1960 ad oggi

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Questa mattina, mentre ascoltavo il radiogiornale, mi hanno molto colpito i dati diffusi dall’IRPI (l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del CNR) riguardo ai danni e alle vittime causati da frane e inondazioni in Italia negli ultimi 50 anni. Vi anticipo che si tratta di un bilancio drammatico, che riporta ancora una volta di attualità il tema del dissesto idrogeologico, il male cronico di cui soffre il nostro Paese.

Nei giorni della tragica alluvione nel grossetano – che ha causato 4 vittime, circa 700 sfollati e innumerevoli danni agli edifici, ai paesi e alle attività economiche delle zone colpite – l’IRPI ci ricorda che dal 1960 ad oggi sono state ben 4 mila le persone che hanno perso la vita in frane e alluvioni, mentre 45 mila sono rimaste senza casa e circa 200 mila sono state sfollate a causa delle sole inondazioni (i dati riguardo alle vittime sono aggiornati al 13 novembre 2012, mentre quelli riguardanti sfollati e senzatetto sono aggiornati al 30 giugno 2012: si tratta comunque di numeri “freschi” e significativi).

In particolare, nel corso del 2011 sono state 14 le regioni italiane colpite da frane e alluvioni, con 43 vittime e 2.159 sfollati, mentre nel 2012 abbiamo registrato – fino ad oggi – 10 vittime e 11 regioni colpite.

L’unico dato “confortante”, per così dire, riguarda la progressiva diminuzione delle vittime causate da inondazioni, grazie ad una maggiore vigilanza e ad una migliore attività di prevenzione. Ma c’è comunque poco da gioire, visto che ad ogni autunno si registrano stati di emergenza dovuti al maltempo (a condizioni meteo che, seguendo un cliché giornalistico, ci piace definire “eccezionali”, ma che spesso non sono realmente tali). Nella maggior parte dei casi, questi eventi sono spie di una gestione poco attenta (per non dire spregiudicata) del nostro territorio e scaturiscono da quel male cronico che affligge il nostro Paese e che, come ricordavamo qualche riga più in alto, va sotto il nome di dissesto idrogeologico.

L’immagine è tratta da FattiDiCronaca

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