dieta-minestrone

Dimagrire è l’obiettivo di tante persone soprattutto quando si avvicina l’estate. Esistono diete di vario genere, alcune ben strutturate ed equilibrate, altre meno. Oggi vi presentiamo la dieta del minestrone. Come funziona e cosa si può mangiare secondo questo regime alimentare?

La cosiddetta dieta del minestrone è nata con lo scopo di eliminare velocemente il grasso in eccesso. Questo tipo di regime alimentare, infatti, promette un dimagrimento molto rapido, si parla di circa 5 kg in una sola settimana. Non si conosce l’ideatore anche se si presume sia nata in un ospedale degli Stati Uniti per trattare dei pazienti obesi.

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Lo scopo era non solo fare in modo di eliminare il grasso addominale nei pazienti a rischio ma anche riportare nella norma in breve tempo parametri importanti come colesterolo, glicemia, pressione, ecc.

Ma scopriamo adesso meglio in cosa consiste esattamente questa dieta.

COME FUNZIONA LA DIETA DEL MINESTRONE

Innanzitutto c’è da precisare che questo tipo di dieta non prevede il conteggio delle calorie, il minestrone si può consumare a volontà così come anche verdura cruda e cotta e frutta. Per gli altri alimenti consentiti sporadicamente si fa riferimento alle porzioni.

Si tratta di una dieta che si può seguire per una settimana (massimo due) per evitare carenze nutrizionali. Non si può considerare infatti un tipo di alimentazione equilibrata, con la giusta ripartizione dei nutrienti e dunque adatta a diventare abitudine per lunghi periodi.

Come dice anche il nome, il piatto principe di questo tipo di dieta è il minestrone, onnipresente a pranzo e a cena (addirittura si potrebbe consumare anche a colazione!) insieme a pochi altri alimenti. La particolarità è che si consiglia di preparare il minestrone con determinate verdure e non con altre. È importante anche evitare l’aggiunta di legumi e cereali.

Le verdure con le quali si deve realizzare il minestrone sono:

  • pomodoro (polpa),
  • cipolle,
  • porri,
  • sedano,
  • spinaci,
  • rape bianche,
  • verza,
  • peperoni,
  • carciofi,
  • broccoli,
  • indivia,
  • bietole,
  • cicoria,
  • radicchio.

Sembra che mangiare il minestrone come portata principale di un pasto agisca sul senso di sazietà in maniera più efficace di altri cibi grazie al grande quantitativo di fibre ma anche all’acqua di cui è ricca questa pietanza. Inoltre si tratta di una ricetta a basso livello calorico e dunque a fronte di un certo grado di sazietà si ha anche un dimagrimento veloce.

È considerata poi una dieta disintossicante adatta quindi ad eliminare le scorie dell’organismo.

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Ricapitolando la dieta del minestrone è:

Ipocalorica

Ipoproteica

• Ricca di fibre

• Ha come pietanza principale di pranzo e cena il minestrone

• Promette un dimagrimento veloce

Disintossicante

Si può seguire in maniera molto semplice dato che non c’è da pesare nulla, il minestrone si può consumare fino a sazietà, mentre per gli alimenti consentiti sporadicamente si fa riferimento ad una semplice porzione.

COSA MANGIARE

Come per le altre diete anche quella del minestrone ha una lista di alimenti consentiti e consigliati e un’altra invece di alimenti che andrebbero evitati.

Abbiamo già detto che il piatto fondamentale a pranzo e a cena è il minestrone, che si può mangiare in doppia porzione condito con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva.

I primi giorni sono particolarmente difficili perché si possono mangiare solo verdure e frutta, dal quarto giorno in poi è possibile invece integrare la dieta con un basso apporto di proteine derivanti da latte e yogurt scremati, pesce e carne di tagli magri. Consentito anche riso integrale in piccole quantità.

Da bere, oltre l’acqua (almeno un litro e mezzo al giorno), si consigliano, tè e succhi di frutta ovviamente non zuccherati.
Alimenti da evitare sono invece cereali, legumi, formaggi stagionati o grassi, tipologie di carne e pesce ricchi in grassi. Esistono però alcune versioni di questa dieta in cui all’interno del minestrone si possono utilizzare anche piccole quantità di legumi come piselli o fagioli e come ortaggi aggiuntivi sono concesse le patate.

minestrone2

Ricapitolando la dieta del minestrone consente di mangiare:

• Minestrone

• Verdure

Olio extravergine d’oliva

• Frutta

Dopo 4 giorni anche piccole quantità di:

• Latte e yogurt magri

• Carne magra

• Pesce magro

Riso integrale

Le bevande consentite sono invece:

• Acqua (almeno un litro e mezzo al giorno)

• Tè

• Succhi di frutta non zuccherati

Cibi da evitare sono:

• Pasta e cereali in generale

• Patate

• Pizza

• Legumi

• Burro

• Panna

• Maionese

• Alcool

• Zucchero

• Bevande zuccherate

• Carni grasse

• Pesci grassi

• Frutta dolce come banana e uva (per i primi giorni)

ESEMPI

Ma cosa si mangia nel corso di una giornata seguendo la dieta del minestrone? Ecco un esempio di menù giornaliero settimanale.

PRIMO GIORNO

Colazione: 1 tazza di tè e un frutto
Spuntino: 1 bicchiere di succo di frutta senza zucchero
Pranzo e cena: minestrone a volontà

SECONDO GIORNO

Colazione: estratto di frutta e verdura
Spuntino: frutta o succo di frutta senza zucchero
Pranzo e cena: minestrone a volontà più verdure cotte a vapore o frutta

TERZO GIORNO

Prima colazione: un frutto e un tè o un infuso
Spuntini: frutta o estratto di frutta e verdura
Pranzo e cena: minestrone a volontà più verdure cotte a vapore o frutta

QUARTO GIORNO

Colazione: un bicchiere di latte scremato (o yogurt magro) e un frutto
Spuntino: frutto (anche banana)
Pranzo e cena: minestrone a volontà più verdura o frutta

QUINTO GIORNO

Colazione: tè e frutta
Spuntino: frutta
Pranzo: minestrone più carne magra e insalata
Cena: minestrone più pesce (ad esempio filetto di merluzzo)

SESTO GIORNO

Colazione: tè e frutta o centrifuga o estratto di frutta e verdura
Spuntino: frutta o succo di frutta
Pranzo: minestrone e pollo con verdure
Cena: minestrone e verdure cotte al vapore

SETTIMO GIORNO

Colazione: succo e frutta
Spuntino: tè
Pranzo: minestrone con riso integrale (una porzione) più verdura o frutta
Cena: minestrone e verdura o frutta

minestrone

CONTROINDICAZIONI

La dieta del minestrone è un regime alimentare ipoproteico e assolutamente squilibrato (ecco perché si consiglia di seguirlo per 7 massimo 14 giorni). La carenza nelle assunzione di proteine rischia infatti a lungo andare di far perdere massa muscolare.

Lo svantaggio di questa, come di altre diete in cui non sono ben bilanciati gli alimenti, è quello di non infondere una corretta educazione alimentare proponendo invece un regime ipocalorico da tenere sporadicamente e in cui la ripartizione dei nutrienti non è equilibrata.

Si tratta inoltre di una dieta molto monotona in cui il minestrone è onnipresente e si possono consumare solo sporadicamente altri alimenti.

Tra le possibili controindicazioni ricordiamo dunque:

Carenza di proteine
• Rischio di perdere massa muscolare
Alimentazione squilibrata
• Non fornisce una corretta educazione alimentare
• Molto monotona

IL PARERE DELLA NUTRIZIONISTA

Abbiamo chiesto a Roberta Martinoli, medico e nutrizionista, cosa ne pensa della dieta del minestrone. Ecco cosa ci ha detto:

“La dieta del minestrone attira con la promessa di una facile perdita di peso (fino a 5 chili in una settimana). La fase iniziale, disintossicante, prevede solo minestrone di verdure, frutta, the, e succhi di frutta senza zucchero. Il minestrone viene preparato con un mix di carote, carciofi, broccoli, indivia, bietole, cipolla, cicoria, radicchio e peperoni mentre patate e legumi vengono vietati a causa della loro maggiore densità energetica. Solo dopo il quarto giorno è possibile introdurre latte e yoghurt completamente scremati mentre dal quinto giorno è previsto l’inserimento di una porzione di carne o di pesce a pranzo e a cena. La dieta può concludersi dopo la prima settimana mentre se si decide di proseguire fino al quindicesimo giorno è concesso il consumo di una piccola quantità di riso integrale”.

Come funziona la dieta del minestrone?

“Alla base del funzionamento di questo regime alimentare, che è allo stesso tempo ipo-proteico, ipo-glucidico ed ipo-lipidico, vi è la forte restrizione calorica. La sua costruzione lo fa assomigliare ad una sorta di digiuno. È una dieta datata. Ricordo che la mia compagna di stanza all’epoca dei miei primi studi universitari (stiamo parlando di 25 anni fa) si era imposta questo severo regime alimentare pur non avendo nessuna necessità di perdere peso”.

Ti sentiresti di consigliarla?

“Per quanto non sia contraria alla restrizione calorica (ne riconosco gli effetti terapeutici) ritengo che regimi così rigidi vadano adottati solo sotto la supervisione di un esperto il cui compito è quello di valutare eventuali controindicazioni. Il rischio più probabile è quello di andare incontro ad una perdita della massa magra. Del resto si tratta di una dieta di cui non si conosce la paternità. La sua creazione viene attribuita contemporaneamente ad una clinica americana, ad un reparto di cardiologia di un ospedale di Barcellona, all’Ospedale del Sacro Cuore di Montreal e all’Istituto di Cardiologia della stessa città. L’impressione che ho io è che sia una specie di dieta dei VIP nata dall’estro di qualche improvvisato nutrizionista e veicolata a mezzo delle riviste patinate (Vogue e Vanityfarir)”.

Francesca Biagioli

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