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Zona gialla: cosa (non) si può fare. Le regole per ristoranti, spostamenti, palestre e musei

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Da oggi scatta la zona gialla, ma resta il coprifuoco dalle 5 alle 22. Sono 13 le Regioni e 2 le Province autonome passate nella fascia a basso rischio. A partire da questa settimana in questi territori entrano in vigore le regole del nuovo decreto: via libera agli spostamenti tra le Regioni gialle, riaprono bar e ristoranti al pubblico e i luoghi della cultura e dello spettacolo come cinema e musei. Il 26 aprile rappresenta una data chiave anche per gli amanti dello sport. Vediamo nel dettaglio tutte le riaperture previste e le attività che saranno consentite in zona gialla.

Spostamenti tra Regioni 

Da oggi ci si potrà spostare liberamente tra Regioni e Province autonome gialle. Per quanto riguarda quelle in rosso e arancione, per muoversi bisognerà essere muniti di certificazione verde. Nello specifico potrà averlo:

• coloro che hanno completato il ciclo di vaccinazione (dura sei mesi dal termine del ciclo prescritto)

• chi si è ammalato di Covid ed è guarito (dura sei mesi dal certificato di guarigione)

• chi ha effettuato il tampone molecolare o il test rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test)

spostamenti

@Governo

Visite ad amici e paranti

Come cambiano le regole per le visite ad amici e parenti? Dal 26 aprile fino al 15 giugno, sia in zona gialla che arancione, sarà possibile andare a trovare amici o parenti in una abitazione privata (diversa dalla propria) in 4 persone al posto di 2.

Bar e ristoranti 

Boccata d’ossigeno per bar e ristoranti da oggi riapriranno nelle zone gialle. Via libera alle riaperture sia a pranzo che a cena, ma “con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto”. Dal primo giugno, invece, potranno aprire – solo a pranzo – anche i locali al chiuso. Quindi, per mangiare al chiuso bisognerà aspettare ancora qualche settimana.

Queste novità riguardano le attività di ristorazione in zona gialla, per quelle che invece si troveranno in zona arancione o rossa le regole rimarranno le stesse. Resteranno chiusi al pubblico, ma con possibilità di effettuare servizio d’asporto (fino alle 22) e consegne a domicilio. Per quanto riguarda il coprifuoco, il decreto prevede che sarà mantenuto almeno fino al primo giugno alle 22. Tuttavia, a metà maggio potrebbe essere valutata una delibera per eliminarlo o spostarlo alle 23.

Cinema, teatri, musei 

Nelle zone gialle tornano operativi anche i luoghi della cultura e dello spettacolo. Potranno riaprire al pubblico cinema, teatri, musei, sale concerto e live club.

Tuttavia, è necessario che i posti a sedere siano preassegnati e che si rispetti la distanza di un metro tra uno spettatore e l’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e in ogni caso non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto. In base all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei luoghi, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, purché nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida.

Per quanto riguarda i musei, le visite saranno disciplinate secondo le modalità indicate nei siti web istituzionali ei vari enti come pinacoteche, parchi archeologici ecc. Un’importante novità riguarda il fine settimana: per visitare mostre e musei sabato e domenica bisognerà prenotare online o telefonicamente almeno un giorno prima

cinema-teatri-decreto

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Sport 

Anche se per la riapertura delle palestre bisognerà attendere giugno, a partire da oggi sarà concesso praticare attività sportiva all’aperto e non più soltanto sport individuali, ma anche quelli di contatto. Via libera, dunque alle partite di calcetto, basket e beach volley nelle Regioni in zona gialla, dove riaprono gli impianti sportivi e i campetti all’aperto.

Per chi pratica nuoto, invece, una data da segnare è il 15 maggio: a partire da quel giorno riapriranno al pubblico le piscine all’aperto.

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Leggi anche: Calcetto, basket, beach volley: in zona gialla si può tornare a praticare sport di squadra e di contatto

Fonte: Governo

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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