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Quali sono le Regioni che rischiano di passare in zona gialla già a novembre

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Ci risiamo. Dopo mesi di zona bianca per tutta l’Italia, torna l’incubo del passaggio alla fascia gialla per diverse Regioni. Il rischio si fa sempre più concreto a causa dell’aumento dei contagi. In base all’ultimo monitoraggio dell’ISS, per la terza settimana consecutiva è in aumento il numero di nuovi casi di Covid-19 e l’incidenza nazionale è di ben 78 casi su 100mila abitanti, mentre l’Rt è a 1,21.

“La situazione epidemiologica è in rapida evoluzione e l’incidenza tende ad aumentare anche se non quanto quella di altri paesi europei” ha annunciato il Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss lo scorso venerdì. A rischiare la zona gialla già dal prossimo lunedì 22 novembre – o dalla settimana successiva – sono quattro Regioni e una provincia autonoma, ovvero il Friuli-Venezia Giulia, il Veneto, la Liguria e la Provincia autonoma di Bolzano.

Le Regioni e le province a rischio zona a gialla a novembre

Friuli-Venezia Giulia

A preoccupare maggiormente è la situazione epidemiologica del Friuli, che ha un’incidenza di oltre 230 casi settimanali per 100mila abitanti e ha superato anche il limite nelle terapie intensive (11%). 

La conferma della grave situazione è arrivata anche dal governatore regionale Massimiliano Fedriga:

Penso che in zona gialla come Regione ci andremo, mi preoccupo per la tappa successiva che è la zona arancione” ha detto a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Udine.

Liguria 

A un passo dalla zona bianca anche la Liguria, dove cresce il numero dei ricoverati in terapia intensiva (8 in totale, tutti non vaccinati fatta eccezione per un paziente).

Chiederemo al Governo come Regioni che le misure restrittive legate alle fasce di colore valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino, non per le persone che lo hanno correttamente fatto – ha fatto sapere il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.  – Se qualcuno deve essere convinto sono coloro che non si sono vaccinati, le misure che devono essere prese, lo devono essere solo per i non vaccinati, non certo per chi ha fatto fino in fondo il suo dovere.

Veneto 

Sotto osservazione anche il Veneto, terza regione per incidenza settimanale di casi (115,3), anche se la percentuale di posti letto occupati resta ancora sotto la sogna di allerta (6% in rianimazione e 4% in area medica).

Passeremo anche in zona rossa se non si fermano i contagi. – ha dichiarato il governatore veneto Luca Zaia – siamo preoccupati per questo incremento lento e inesorabile. Per fortuna gli ospedali non sono pieni grazie ai vaccini. Ma nel giro di due settimane, stando alle proiezioni, rischiamo di avere cento persone in intensiva.

Provincia di Bolzano

Decisamente drammatica è la situazione dei contagi nella provincia autonoma di Bolzano, dove l’incidenza settimanale dei casi sopra 300 e negli ultimi giorni è cresciuto il numero dei ricoverati in terapia intensiva per Covid (8%) e in area medica (13%). 

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Fonti: ISS/Adnkronos

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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