Covid19: la perdita di gusto e olfatto è un sintomo che disorienta più del previsto

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La perdita di gusto e olfatto è uno dei sintomi più frequenti riferito dalle persone positive al nuovo coronavirus e potrebbe avere ripercussioni a lungo termine più importanti del previsto.

Non poter percepire alcun tipo di sapore e odore, infatti, non rappresenta solo un piccolo fastidio. Si tratta di un evento traumatico in cui si perdono due dei cinque sensi fondamentali di cui siamo dotati e che potrebbe avere effetti psicologici duraturi nel tempo. Chi perde gusto e olfatto si sente tagliato fuori dal mondo, isolato e prova un graduale affievolimento delle emozioni.

Gusto e olfatto sono sensi molto importanti poiché sono strettamente collegati ai nostri ricordi e alle nostre emozioni e ci aiutano a connetterci con il mondo e con i nostri simili. L’olfatto, in particolare, ci consente di percepire il nostro odore e quello degli altri e anche di proteggerci da eventuali pericoli: non si tratta solo di non poter più sentire il profumo preferito, l’odore di un bosco o del pane fragrante, ma anche di non riuscire a percepire una perdita di gas o l’odore di qualcosa che sta bruciando in forno.

In un periodo caratterizzato da distanziamento sociale, isolamento e limitazione delle libertà, l’anosmia può decisamente peggiorare la condizione emotiva dei pazienti, già in ansia per aver contratto un virus. Le persone che hanno perso la capacità di percepire odori e sapori hanno riferito un aumento di ansia, agitazione e depressione.

Inoltre, sebbene la disabilità sia spesso temporanea (in genere si risolve in un lasso di tempo che va da qualche giorno a un mese), in alcuni casi può persistere anche oltre il mese e mezzo o addirittura per diversi mesi o in modo permanente, con effetti psicologici ancora più gravi. Nel momento in cui si perdono gusto è olfatto non è possibile stabilire preventivamente se e quando questi sensi verranno recuperati e ciò peggiora ulteriormente l’ansia dei pazienti che si trovano in questa condizione.

Per sostenere le persone che soffrono di anosmia e aiutarle a superare le ripercussioni psicologiche legate all’incapacità di percepire sapori e odori esistono appositi gruppi di supporto. Al momento non è ancora stato stabilito con certezza quale incidenza abbia l’anosmia, ma la percentuale di pazienti covid che hanno perso gusto e olfatto potrebbe essere compresa tra il 60 e l’80%. La maggior parte riacquista questi sensi dopo essersi ripresa dal Covid-19, ma in alcuni i sintomi durano a lungo ed è importante offrire loro supporto, perché non si sentano disorientati in un mondo senza odori e sapori.

Fonti di riferimento: Fifth Sense/Abscent

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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