@Hananeko_Studio/Shutterstock

Pasqua in zona rossa (ma i viaggi all’estero sono consentiti). Tutte le regole e i divieti

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Le festività pasquali si avvicinano e anche quest’anno ci aspetta un lockdown esteso a tutto il territorio nazionale. Come previsto dall’ultimo Decreto del Governo Draghi, da sabato 3 a lunedì 5 aprile in tutta Italia saranno applicate le misure restrittive della zona rossa, con una deroga che riguarda le visite a parenti e amici sulla scia di quanto previsto anche lo scorso Natale.

Ricapitoliamo, quindi, quali sono tutte le regole da seguire nei prossimi giorni e facciamo chiarezza sulla questione dei viaggi all’estero per turismo, che in realtà sono consentiti (anche se per molti italiani si tratta di un’enorme contraddizione, visto che non ci si può neanche muovere tra una regione e l’altra).

Spostamenti

Dal 3 al 5 aprile si potrà uscire soltanto per motivi di lavoro, salute, urgenze e per fare la spesa al supermercato o recarsi in altri negozi che beni di prima necessità e offrono servizi essenziali, ad esempio le farmacie e i tabaccai. Per uscire sarà necessario presentare l’autocertificazione. In ogni regione e provincia autonoma d’Italia resta invariato il coprifuoco dalle 22 alle 5, oltre che il divieto di spostamento tra le regioni.

Seconde case 

Per quanto concerne le seconde case, le Faq del Governo spiegano che è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle seconde case che si trovano fuori Regione, ma ci sono delle condizioni da rispettare:

“Dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare “rientro” alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette “seconde case”. Pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al “rientro”, è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione o Provincia autonoma (da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione, rossa), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. Tale titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa (come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, ovvero la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021. Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). Naturalmente, la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo.”

Visite e parenti e amici

Se generalmente le visite a parenti e amici sono vietate nelle aree rosse, per le festività di Pasqua il Decreto prevede una deroga analoga a quella introdotta lo scorso Natale, come chiarito anche nelle Faq del Governo:

“Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.”

Bar e ristoranti 

Durante i tre giorni di lockdown bar e ristoranti saranno chiusi. Resta consentito l’asporto fino alle 22 (fino alle 18 per i bar), a patto che il consumo non avvenga sul posto o nelle vicinanze, e naturalmente la consegna a domicilio.

Accesso ai luoghi di culto 

Dal 3 al 5 aprile sarà possibile andare in chiesa, nelle moschee o in altri luoghi di culto? Ecco cosa dicono le Faq al riguardo:

“È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Infatti, l’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro. Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, si possa esibire o rendere la autodichiarazione prevista per lo spostamento lavorativo o di necessità. È altresì consentito partecipare alle funzioni religiose, nei limiti e nel rispetto degli specifici protocolli.”

Viaggi all’estero

Potrebbe sembrare paradossale, ma anche se non è consentito spostarsi da una regione all’altra, almeno fino al 6 aprile agli italiani è concesso andare all’estero e non soltanto per motivi urgenti o di lavoro. I viaggi all’estero sono, infatti, regolati dal DPCM 2 marzo 2021. 

“In base alla normativa italiana, gli spostamenti da/per i Paesi dell’elenco C sono consentiti senza necessità di motivazione” – si legge sul sito Viaggiare Sicuri – È sempre possibile che questi Paesi prevedano restrizioni all’ingresso. Si consiglia di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su Viaggiare Sicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali .”

Ma quali soni i Paesi dell’elenco C che si possono raggiungere dall’Italia per turismo? Ecco l’elenco:

Austria , Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania , Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira ), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

Fonte: Faq Governo/Viaggiare Sicuri

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook