L’Ospedale Cotugno di Napoli inaugura una stanza speciale che permette ai pazienti ricoverati di incontrare i familiari

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A causa della pandemia migliaia di persone ricoverate nelle strutture sanitarie stanno sperimentando frustrazione e un’enorme solitudine in quanto, per motivi di sicurezza, non possono ricevere visite da parte di amici o familiari. Per colmare questa carenza di affetto e umanità all’Ospedale Cotugno di Napoli è stato allestito uno spazio per permettere ai pazienti ricoverati di vedere i propri cari. Un’idea semplice, ma di straordinaria importanza in questo difficile momento che stiamo vivendo, in cui le relazioni umane sono sempre più limitate e l’angoscia prende facilmente il sopravvento.

“La condizione di isolamento che si avverte durante il ricovero è estremamente difficile.” – dichiara Maurizio Di Mauro, Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli. – “Offrire questo spazio per poter rivedere i propri familiari, rappresenta un aspetto fondamentale del percorso di cura e di umanizzazione delle strutture ospedaliere”.

La struttura trasparente di biocontenimento, a pressione negativa, è stata piazzata all’esterno del corpo G ed è accessibile attraverso percorsi protetti. Inoltre, per evitare accavallamenti e assembramenti, è stata organizzata una turnazione dal lunedì al venerdì, per consentire ai pazienti (naturalmente in base alle condizioni di salute) di poter incontrare nuovamente rivedere i propri familiari.

“Nell’area potrà accedere un paziente alla volta, accompagnato da un operatore sanitario e, per circa un quarto d’ora, potrà vedere, attraverso una parete trasparente, due familiari.” – il direttore Di Mauro – Il nostro obiettivo è quello di offrire sollievo e speranza a chi è ricoverato. Siamo convinti, infatti, che la guarigione passi anche attraverso la possibilità per i nostri pazienti di beneficiare della vicinanza dei propri cari”.

Un’iniziativa che regalerà un sorriso e un po’ di serenità a tantissimi pazienti (ma anche ai loro cari) che da troppo tempo stanno soffrendo di solitudine!

Fonte: Ospedale Cotugno di Napoli

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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