Firmato Nuovo Dpcm: ecco le nuove regole, dalle visite nelle abitazioni private a musei e sport

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E’ stato appena reso noto dal Governo il nuovo DPCM, firmato pochi minuti dal presidente Giuseppe Conte e valido da domani 16 gennaio. Il Decreto introduce una serie di misure che riguardano gli spostamenti, l’attività sportiva e la cultura.

Due sono i nuovi provvedimenti emanati. Il primo è un decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 13 gennaio. Quest’ultimo ha prorogato al 30 aprile 2021 lo stato di emergenza.

Il secondo invece è un DPCM appena reso noto, in cui sono state inserite tutte le novità che riguarderanno gli spostamenti ma anche le visite ai parenti, lo sport e i musei. Sono tornate di nuove le zone gialle, arancioni e rosse, con la novità dell’aggiunta dell’area bianca. Vediamo nel dettaglio cosa si potrà fare e cosa no dal 16 gennaio al 15 febbraio 2021.

Coprifuoco

Rimane confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, oltre all’obbligo di mascherina anche all’aperto.

Spostamenti e visite ai familiari

Una delle principali novità riguarda gli spostamenti tra Regioni che fino a metà febbraio saranno vietati a prescindere dalla zona di appartenenza. Di fatto, il decreto ha esteso quanto già in vigore nel periodo natalizio con il divieto di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Ma i dubbi e le domande sono ancora tanti. Facciamo alcuni esempi.

Posso rientrare presso la mia residenza, domicilio o abitazione?

Questo è sempre consentito.

Posso raggiungere la mia seconda casa?

Su questo fronte, al momento, l’unica limitazione è quella della zona di appartenenza quindi chi si trova in zona rossa non potrà farlo, chi è in zona arancione può spostarsi nella seconda casa solo se essa si trova nello stesso comune mentre chi è in zona gialla o in zona bianca potrà farlo solo all’interno della propria regione. Rimane salva la possibilità di raggiungere la seconda casa, anche fuori regioni, solo per motivi di urgenza, come una riparazione.

Posso fare visita ai miei genitori che si trovano al di fuori della regione?

Purtroppo, almeno fino al 15 febbraio, non sarà possibile a prescindere dalla regione di appartenenza. L’unica deroga riguarda i familiari in condizioni di necessità, soli e non autosufficienti. In questo caso, lo spostamento è ammesso ma solo di una persona che però può portare con sè eventuali figli minori di 14 anni.

Posso fare visita ad amici e parenti o invitarli a pranzo/cena?

Come da decreto, ​dal 16 gennaio fino al 5 marzo 2021 è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione, a cui si aggiungono i figli minori di 14 anni, le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

“Ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

“Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti. Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia” si legge ancora nel decreto.

Ciò vale anche per le cene visto che non è consentito ospitare in casa più di due persone.

Ristorazione

Tutto dipenderà come sempre dalla regione di appartenenza e dalla relativa fascia. Nelle zone rosse e arancioni bar e ristoranti non saranno aperti al pubblico ma potranno garantire l’asporto e il domicilio:

“II ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti” spiegano le FAQ del Governo.

Diversa la situazione per la zona gialla, dove bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie sono aperti con possibilità di consumo all’interno dalle 5 alle 18. Dalle 5 alle 22 è consentita anche la vendita da asporto. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. Nelle zone bianche infine potranno riaprire anche a cena.

Musei e sport

Una piccola riapertura riguarda i musei che riapriranno nelle zone gialle e nelle zone bianche ma solo durante i giorni feriali e previa prenotazione delle visite in modo da evitare assembramenti e regolare gli accessi. I musei però saranno accessibile solo per la parte di esposizione permanente e non ci saranno dunque mostre aperte. Nelle zone arancioni e rosse invece rimarranno chiusi. Non cambia nulla per cinema e teatri, che non riapriranno neanche nelle zone gialle.

“Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il servizio è organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome”.

Piscine, palestre e impianti sciistici

Anche piscine e palestre continueranno a essere chiuse, così come gli impianti di risalita. Gli amanti dello sci dovranno dunque rassegnarsi a meno che non pratichino sci di fondo in solitaria.

“Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti”.

Resta salva la possibilità di effettuare attività fisica all’aperto e rimangono vietati gli sport di squadra o di contatto.

Leggi il nostro approfondimento per sapere cosa si potrà fare e cosa no nella zona gialla.

Leggi il nostro approfondimento per sapere cosa si potrà fare e cosa no nella zona arancione.

Per leggere il nuovo DPCM clicca qui

Fonti di riferimento: Governo

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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