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Nuovo Decreto Draghi in arrivo: cosa cambia dopo Pasqua, dalla scuola alle restrizioni

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Dopo Pasqua le scuole potrebbero finalmente riaprire nelle zone rosse. Lo ha annunciato oggi il presidente del Consiglio Mario Draghi, intervenuto al Senato in vista del Consiglio europeo fissato per domani e dopodomani.

“Mentre stiamo vaccinando è bene iniziare a pianificare le aperture” – ha dichiarato Draghi – “Se la situazione epidemiologica lo permette cominceremo a riaprire la scuola in primis, con le primarie e l’infanzia anche nelle zone rosse, allo scadere delle attuali restrizioni, speriamo subito dopo Pasqua”.

La fatidica data del 6 aprile, data in cui scadranno il vecchio Dpcm e il nuovo Decreto in vigore dallo scorso 15 marzo, si avvicina, al momento il Governo Draghi sta già valutando le nuove misure anti-Covid da attuare dopo le festività pasquali. Tra le aperture più sicure rientrerebbe, quindi, quella relativa alle scuole, almeno le primarie e le scuole dell’infanzia. 

La priorità dell’Italia è quella di far rientrare al più presto i bambini a scuola nelle zone rosse, al momento alle prese con la didattica a distanza e i numerosi disagi tecnici e psicologici legati a questa modalità. 

Una richiesta in tal senso era già stata avanzata dalla ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti, e condivisa da diversi partiti ed esponenti della maggioranza. Si spera che i bambini possano tornare al più presto tra i banchi di scuola per il loro bene e il bene di tutti quei genitori che non riescono più a gestire al meglio più piccoli in casa mentre lavorano in smart working. 

Leggi anche: La didattica a distanza tutti i giorni nelle scuole dell’infanzia è assurda (e pura utopia)

Cosa ci attende dopo il 6 aprile?

Quello che Draghi firmerà nei prossimi giorni non dovrebbe essere un Dpcm, ma un Decreto Legge. L’intenzione del premier è quella di allentare le restrizioni, ma tutto dipenderà dall’andamento dei contagi. 

“Le misure hanno funzionato e la curva dei contagi è in fase di stabilizzazione” – ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza, invitando a restare prudenti – “Non ne siamo ancora fuori, la fase epidemica resta molto accesa. Servono ancora misure di contenimento, con oltre 500 morti al giorno non mi sembra il caso di parlare di riaperture”.

In attesa della firma del nuovo Decreto, il ministro dell’Economia Daniele Franco ha anticipato qualche informazione sugli scenari che ci attendono nelle prossime settimane:

“Pensiamo che dopo la Pasqua la situazione migliorerà gradualmente e poi ci muoveremo con gradualità verso una situazione più normale a maggio e giugno: questo grazie alla disponibilità dei vaccini e all’aiuto che arriva dalla stagione più calda”. 

Fonte: Senato della Repubblica

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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