Nuovo Decreto Covid approva zona bianca e divieto di spostamenti tra Regioni fino al 15 febbraio

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Prorogato lo stato d’emergenza al 30 aprile 2021, confermato il modello a colori differenziati, ma prevista anche una quarta area, bianca, che scatta con un indice di rischio basso: ieri sera è stato approvato dal Consiglio dei ministri il nuovo decreto con le misure anti-Covid. Intanto, per la giornata di domani sono attese le ordinanze con le nuove classificazioni delle regioni: 12 quelle a rischio arancione.

Punto essenziale del decreto rimane la proroga fino a fine aprile dello stato di emergenza (in precedenza stabilit al fermo al 31 gennaio) dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità.

Ciò vuol dire che governo e Protezione Civile continueranno ad avere poteri speciali e straordinari, che consentono di agire rapidamente. Il governo e la Protezione Civile possono operare in deroga alle disposizioni vigenti.

Cosa cambia con il nuovo decreto

Spostamenti tra Regioni

Fino al 15 febbraio 2021 rimane il divieto di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Modalità degli spostamenti

Dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

  • è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Questo spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5mila abitanti;
  • qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

La zona bianca

Il decreto istituisce la cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti (resta sempre l’obbligo delle mascherine e del distanziamento).

In area “bianca” non verrebbero applicate le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri per le aree gialle, arancioni e rosse, ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle stesse aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

Ma è difficile – ha ammesso il ministro Speranza riferendo ieri in Parlamento – che questa area scatterà a breve in Italia, tuttavia. Indichiamo un percorso di speranza“.

Fonte: Presidenza del Consiglio dei ministri

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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