Lazio in zona arancione e riapertura delle scuole? Possibile da lunedì 29 marzo

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L’indice Rt nel Lazio torna sotto quota 1 e dunque la Regione spera in un possibile ritorno in zona arancione da lunedì 29 marzo. Ciò vuol dire che potrebbero riaprirsi gli asili nido, le materne, le scuole elementari e le medie e gli alunni tornare alle lezioni in presenza.

A sottoporre la richiesta, che verrà valutata in maniera definitiva solo nei prossimi giorni, è stato il ministro per l’Istruzione Partizio Bianchi.

Qualora i dati epidemiologici facciano tornare il Lazio in zona arancione da lunedì 29 marzo gli asili nido, le materne, le scuole elementari e le medie riapriranno con le attività in presenza. Per quanto riguarda le superiori, queste rimarranno chiuse continuando ad assicurare la didattica a distanza. La decisione riguarda le giornate antecedenti le vacanze di Pasqua, cioè il 29, 30 e 31 marzo e sarà formalizzata nelle prossime ore con un’ordinanza regionale a firma del Presidente della Regione Lazio“, rende noto Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio.

Cosa cambia se il Lazio passa in zona arancione

  • Resta il divieto di circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Saranno comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
  • Chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7. L’asporto per i bar è consentito fino alle ore 18. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
  • Chiusura di musei e mostre.
  • Didattica a distanza per le scuole superiori, ad eccezione degli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie.
  • Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
  • Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

Intanto, molto probabilmente rimarranno in zona rossa: Lombardia, Valle d’Aosta, Marche, Piemonte, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Provincia di Trento. In bilico il Veneto.

Il verdetto arriverà domani, venerdì 25 marzo, con il consueto monitoraggio settimanale dell’Iss.

Fonte: ADN Kronos

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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