Cucciolo di cane salvato da una scimmia

Gli sciamani e gli erboristi del Sudafrica vogliono essere inclusi nella prima somministrazione dei vaccini covid-19

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Un milione di dosi del vaccino AstraZeneca contro il covid-19 è arrivato al paese africano.  

Dopo lo sbarco della prima fornitura di vaccini covid-19 in Sudafrica, i guaritori tradizionali, gli erboristi e gli operatori della medicina tradizionale del paese chiedono al governo di essere inclusi nella prima fase di vaccinazione, insieme agli operatori sanitari del paese. La richiesta è stata effettuata attraverso l’Associazione degli Operatori Sanitari Tradizionali della Comunità di Sviluppo Sudafricana, che ha circa 75.000 membri.  

Il professore Mbayimbayi Hlathi, presidente dell’associazione ha scritto una lettera indirizzata al Ministro della Salute, Zweli Mkhize, in cui ha chiesto sia a lui che al governo di prendere in considerazione l’inclusione dei suoi membri nella prima fase di vaccinazione.  

Considerando che la Costituzione del paese riconosce i membri della sua associazione alla pari dai medici e dagli infermieri e che circa l’80 per cento dei sudafricani si rivolge prima (o esclusivamente) ai guaritori tradizionali, Hlathi è rimasto molto sorpreso dal fatto che il governo li abbia esclusi dai piani di vaccinazione.   

“Possiamo aiutare in termini di diffusione delle informazioni perché i praticanti tradizionali sono ovunque. Ecco perché consideriamo che anche noi dovremmo essere tra i primi ad essere vaccinati”  

Lunedì scorso, il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa e altri alti funzionari del paese hanno assistito alla consegna di un milione di dosi di vaccino AstraZeneca, prodotte dall’Indian Serum Institute. I farmaci saranno poi distribuiti nelle 9 province dove verrà avviata la prima fase di vaccinazione.  

“Gli operatori sanitari in prima linea sono gli obiettivi primari di questo primo ciclo di vaccinazione”, ha affermato il ministro della Salute Zweli Mkhize.

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
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