L’Ema dà il via libera al vaccino di BioNTech e Pfizer in Europa

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Arriva anche l’ok dell’Agenzia Europea del farmato che ha dato il via libera definitivo e anticipato alla somministrazione del primo vaccino anti COVID-19 in Europa.

“Il parere scientifico dell’EMA apre la strada alla prima autorizzazione all’immissione in commercio di un vaccino COVID-19 nell’UE da parte della Commissione europea, con tutte le garanzie, i controlli e gli obblighi che ciò comporta” spiega l’Agenzia.

Si parte in anticipo dunque, anche alla luce dei timori per la nuova variante del Covid, che si sta diffondendo nel Regno Unito. Il comitato per i medicinali umani CHMP) dell’EMA ha completato la sua valutazione della Comirnaty, il vaccino sviluppato da BioNTech e Pfizer dando il proprio consenso alla somministrazione. Secondo l’Emra ora sono disponibili dati sufficientemente solidi sulla qualità, la sicurezza e l’efficacia del vaccino al punto da raccomandare un’autorizzazione formale e condizionale all’immissione in commercio.  Il vaccino sarà somministrato a partire dai 16 anni di età.

“La notizia positiva di oggi è un importante passo avanti nella nostra lotta contro questa pandemia, che ha causato sofferenze e difficoltà a così tanti”, ha dichiarato Emer Cooke, Direttore Esecutivo dell’EMA. “Abbiamo raggiunto questo traguardo grazie alla dedizione di scienziati, medici, sviluppatori e volontari di prova, nonché di molti esperti di tutti gli Stati membri dell’UE. Con la nostra valutazione approfondita possiamo assicurare con fiducia ai cittadini dell’UE la sicurezza e l’efficacia di questo vaccino, che soddisfa i necessari standard di qualità. Tuttavia, il nostro lavoro non si ferma qui. Continueremo a raccogliere e analizzare dati sulla sicurezza e l’efficacia di questo vaccino per proteggere le persone che assumono il vaccino nell’UE”.

Uno studio clinico molto ampio ha dimostrato che Comirnaty era efficace nel prevenire il COVID-19 nelle persone a partire dai 16 anni di età. Lo studio ha coinvolto circa 44.000 persone in totale, metà ha ricevuto il vaccino e metà un placebo. Lo studio ha mostrato una riduzione del 95% del numero di casi sintomatici di COVID-19 nelle persone che hanno ricevuto il vaccino (8 casi su 18.198 hanno avuto sintomi covid-19) rispetto alle persone che hanno ricevuto il placebo (162 casi su 18.325 hanno avuto sintomi covid-19). Ciò significa che il vaccino ha dimostrato un’efficacia del 95% nello studio clinico.

Ma non solo. Si è rivelata per il 95% di efficace nei partecipanti a rischio di una grave forma di COVID-19, ad esempio nelle persone con asma, malattie polmonari croniche, diabete, ipertensione o con un indice di massa corporea ≥ 30 kg / m2.

Il vaccino, spiega l’Aifa, contiene una molecola denominata RNA messaggero (mRNA) con le istruzioni per produrre una proteina presente sul SARS-CoV-2.

“L’agenzia europea del farmaco ha dato l’ok al vaccino Pfizer Biontech. È la notizia che aspettavamo. La battaglia contro il virus è ancora molto complessa, come dimostrano anche le ultime notizie provenienti da Londra, ma avere a disposizione un vaccino efficace e sicuro apre una fase nuova e ci da più forza e fiducia” ha detto il Ministro della salute Speranza.

Fonti di riferimento: Ema, Ministero della salute, facebook/Roberto Speranza, Aifa

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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