Covid-19, la Regione Molise non ha più posti in terapia intensiva e chiede l’intervento dell’Esercito

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Il Molise l’emergenza sanitaria è ormai fuori controllo. Si moltiplicano i comuni in zona rossa e negli ultimi giorni alcuni pazienti sono stati trasferiti in altre regioni, in quanto le poche strutture ospedaliere molisane sono ormai al collasso e i posti letto sono tutti occupati. Per questo il presidente della Regione Molise Donato Toma ha accolto la proposta dell’opposizione, chiedendo al Ministero della Difesa l’intervento dell’Esercito per attivare al più presto almeno dieci posti letto di terapia intensiva presso gli ospedali.

Sono ormai oltre 30 i comuni in zona rossa del Molise, regione in cui nelle ultime settimane si è registrata un’impennata di contagi. A preoccupare gli esperti è soprattutto la variante inglese, dotata di un maggiore livello di trasmissibilità

“C’è stata nel basso Molise, nella zona di Termoli, una esplosione di casi per la variante inglese del coronavirus, oltre 250. Una recrudescenza della pandemia che ha messo in difficoltà le strutture ospedaliere della Regione” – spiega il dottor Oreste Florestano, direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale del Molise (Asrem) –. “Le misure messe in campo, le nuove restrizioni e la zona arancione, dovrebbero fa abbassare i nuovi contagi. Servono però medici. C’è un bando con la Protezione Civile per 60 unità di cui 11 medici”.

Le falle nel sistema sanitario del Molise

In Molise il sistema sanitario è un vero disastro e l’emergenza legata al Covid-19 ha acceso i riflettori su una serie di problemi e di carenze già esistenti nelle strutture ospedaliere della Regione. A causa della pandemia, tantissimi pazienti – malati di diabete, tumori e altre patologie – sono costretti a posticipare visite importanti addirittura di diversi mesi.

“In totale nella Regione le terapie intensive sono poco meno di 40. “Nella Regione ci sono 39 posti in terapia intensiva, 12 per Covid a cui si possono aggiungere altri 5.” – sottolinea Florestano  – “Una volta occupati questi si arriva alla saturazione, ecco perché è stato chiesta alla Protezione Civile la Cross (Centrale remota operazioni soccorso sanitario).”

Ma per evitare di giungere a questo quadro drammatico sarebbe bastato organizzarsi in tempo, realizzando dei posti letto e delle nuove terapie intensive in strutture come l’ospedale “Vietri” di Larino, una struttura modernissima di Campobasso che continua a restare chiusa.

Nel frattempo, a Termoli la Croce Rossa ha allestito un ospedale da tenda, davanti al piazzale della struttura ospedaliera San Timoteo, che accoglierà pazienti non affetti da Covid. Una struttura destinata a diventare l’ennesimo simbolo delle condizioni disastrose in cui versa il sistema sanitario del Molise.

Fonte: Ansa/Adnkronos/Facebook

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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