Scuola: iniziare con un sorriso non è mai stato così facile, parola di Martafrida!

Da un po’ di tempo collaboro, a Sassari, con l’Associazione JoinUs, che si occupa di ambiente e integrazione sociale. L’ultimo loro progetto, portato avanti con la collaborazione di Wellcomm – Comunicazione, Ambiente e Società, è “La vetrina del mese”, pensato per dare visibilità a tutti quegli artisti/artigiani che, con il loro lavoro, la loro creatività e professionalità regalano oggetti e idee per vivere in modo più allegro e sostenibile le nostre giornate. E così a partire da questo settembre, WellComm metterà a disposizione la vetrina della sua agenzia ad un artista diverso ogni mese, che potrà allestirla con la collaborazione dello scenografo Fabio Loi.

È così che ho conosciuto Martafrida, la prima artista ad essere ospitata nella vetrina di Vicolo del Campanile a Sassari. Una ragazza coloratissima e sorridente, che dedica questa sua vetrina al mondo della scuola. Un momento, quello dal rientro dalle vacanze, che vuol spesso dire tristezza per i giovani alunni e tante, troppe spese per i poveri genitori.

Per questo mi piace promuovere Marta, che con la sua arte e la sua passione rende questo settembre un po’ più bello per tutti: innanzitutto perché le sue sono creazioni originali, lontane anni luce dagli accessori tutti uguali, tutti alla moda, tutti brutti (permettetemi, ma per me è così) che si trovano nei negozi comuni. Sono pezzi unici, realizzati a mano (senza alcuno sfruttamento di fratellini o sorelline minori, garantito!), con tessuti e tecniche ricercate e, se volete, anche su misura e secondo i vostri gusti o le vostre passioni. Insomma, niente di preconfezionato, niente filo o stoffa proveniente da grosse industrie dell’Est, tutto artigianalissimo e coloratissimo. E, cosa che non guasta, con prezzi abbordabilissimi rispetto a quanto paghiamo per le cose pubblicizzate in continuazione in TV.

Credo sia importante insegnare ai nostri piccoli l’importanza di decidere da soli, di comprare oggetti fatti col cuore piuttosto che con le macchine, di arricchire – con i nostri acquisti – chi ci sta intorno e non le già troppo ricche multinazionali. E credo sia fondamentale fargli riscoprire la bellezza e la semplicità dei colori, delle stoffe così diverse al tatto, delle perline di legno, dei disegni di un tempo. Per questo l’ho intervistata per JoinUs e con piacere e vi riporto qui la nostra chiacchierata, che mi ha aperto un mondo davvero molto, molto bello!

Se volete vedere la galleria completa dell’allestimento della vetrina, cliccate qui.

Artista, sarta, stilista, designer… come ti piace essere definita?

…non mi piacciono le definizioni… …soprattutto quando si parla di me… ..mi sembrano un autoelogio… quindi le lascio dare agli altri… diciamo che mi piace alla follia mettere assieme i tessuti e colorare il mondo con quello che faccio… ..poi, dopo l’esame di sartoria… …forse… mi farò cambiare la professione sulla carta d’identità… …ma non è detto!

Raccontaci un po’ di te: da dove vieni, come è nata la tua passione…

Mi chiamo Marta, ho 30 anni, vivo a Sassari e ho capito solo 5 anni fa che non potrei vivere senza la mia passione: il cucito.

Questa passione è sbocciata quando, dopo una ricerca fallimentare di lavoro dopo la laurea, ho acquistato la mia prima macchina per cucire. Era una macchinetta semplicissima, con poche funzioni… costava pochi euro, era praticamente un giocattolo… .ed infatti ci giocavo dalla mattina alla sera… … ho iniziato così a divertirmi a cucire delle cosette per me e per le mie amiche.

La prima estate dopo la laurea mi sono trasferita ad Olbia, per lavorare come commessa in un negozio di tessuti… era orrendo… c’erano dei tessuti vecchissimi… con dei colori tristissimi… però, delle volte, mi capitava di trovare alcune stoffe che mi colpivano… e le mettevo in evidenza… cercavo di consigliare solo quelle alle clienti… …ed è stato lì che ho iniziato a capire che i colori modificavano il mio umore.

Lasciato quel lavoro, ho iniziato a fare la cameriera solo in estate e con i soldi che guadagnavo mi sono iscritta ad una scuola di sartoria che frequento tuttora.

Ho iniziato a lavorare e a fare la mia prima bancarella quasi per caso, 5 anni fa, per tutto il periodo natalizio in un centro commerciale a Sassari… e ho subito notato che le mie creazioni venivano apprezzate non solo dalle mie amiche… ma anche da chi non sapeva niente di me e della mia storia.

Subito dopo Natale ho aperto un profilo Facebook ed ho iniziato a proporre delle collezioni di borse, una in primavera ed una in inverno, una volta che la collezione viene venduta do la possibilità alle mie clienti di avere delle borse simili a quelle delle collezioni apportandovi delle variazioni in modo tale che ogni pezzo sia unico.

Non mi piace fare due volte le stesse cose, e poi credo che, l’essenza del prodotto artigianale si nasconda proprio nell’unicità del prodotto stesso. Ovviamente concordo con le mie clienti le modifiche da fare.

Da qualche tempo ho iniziato a fare accessori per bambini e mi diverto tantissimo. Da Giugno di quest’anno ho iniziato a collaborare con la rivista “Cucito creativo facile” e per me questa è una grandissima soddisfazione.

In tutto questo, non posso trascurare la parte fondamentale della storia: la mia famiglia ed il mio cane Renato. La mia famiglia perché ho una mamma che ha sempre cucito i vestiti per me, sin da quando ero piccola… e che mi ha silenziosamente trasmesso questa passione. Poi c’è mia sorella, che mi sostiene sempre nei momenti di sconforto, che mi aiuta e mi dà dei consigli preziosissimi. E poi c’è Renato, il mio cane, che è entrato nella mia vita in maniera inaspettata, e, nonostante prima non fossi un’amante dei cani, ma dei gatti, l’ho amato dal primo secondo in cui i miei occhi si son riempiti di lui.

Le mie creazioni prendono sempre spunto dall’amore che ho per lui e per gli animali in generale.

La maggior parte dei miei guadagni li investo nella mia formazione tecnica, infatti frequento la scuola di sartoria “Arte e Moda” a Sassari, nei materiali che utilizzo e in tutti i macchinari di cui ho bisogno.

Grazie all’aiuto di mia madre, che mi ha concesso una stanza della nostra casa per allestirvi un laboratorio, e di mia sorella che mi fa da commessa e da modella… vado avanti cercando di “cucirmi” un futuro su misura.

Le tue creazioni sono coloratissime, oltre che funzionali: c’è qualcuno o qualcosa a cui ti ispiri?

Non mi ispiro a nessuno in particolare.

Posso solo dire di sentirmi molto vicina all’artista Frida Kahlo per il suo amore per i colori e per le sue sventure di salute, ecco perché, quando ho dovuto scegliere un nome d’arte ho pensato di fondere in mio con il suo.

I suoi quadri ed i suoi vestiti mi hanno fatto innamorare e diventare una ferma sostenitrice della “terapia del colore”, non potrei mai immaginare la mia vita senza la mia macchina per cucire viola, le pareti arancioni della mia camera… .i miei vestiti super colorati… poi, diciamo che cerco di assecondare molto le richieste dei miei clienti… quasi tutto nasce dalle loro esigenze… ed evidentemente, tutti hanno bisogno di colorarsi le giornate!

Nella vetrina possiamo ammirare la tua collezione per la scuola. Cos’altro realizzi?

Per adesso realizzo borse, tende, vestiti (pochi), bijoux, cerchietti, fermacapelli… porta orecchini… insomma… tutto quello che si può realizzare con la stoffa. Una delle cose che mi piacciono del mio lavoro è che ogni giorno ricevo delle richieste diverse e accetto sempre le sfide nuove!

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