Zenzero ai pesticidi: il test che dimostra perché dovresti acquistare radici biologiche

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Spesso acquistiamo lo zenzero per preparare tisane o altri rimedi naturali e dunque lo utilizziamo a favore della nostra salute. Ma cosa contengono davvero queste radici? Un nuovo test svizzero ha voluto scoprire se all’interno vi fosse eventuale presenza di pesticidi e anche quanto principio attivo (gingerolo) effettivamente contenessero le radici. Ecco cosa è uscito fuori.

Lo zenzero è sempre più apprezzato e consumato anche in Italia, non solo per i suoi tanti benefici ma anche per il caratteristico sapore speziato in grado di rendere particolari pietanze e bevande. Ormai si trova disponibile in quasi tutti i supermercati e discount ma, come sempre, la qualità non è la stessa.

Per valutare la differenza tra le varie possibilità in commercio la rivista dei consumatori svizzeri K-tipp ha preso a campione 16 radici di zenzero.

Si tratta ovviamente di prodotti principalmente venduti in Svizzera ma alcuni sono presenti anche in Italia. Le conclusioni e i risultati del test ci forniscono comunque delle indicazioni generali in merito allo zenzero, da tenere in considerazione anche nel nostro paese al momento dell’acquisto.

I risultati

Solo 2 radici di zenzero su 16 sono risultate molto buone. Si trattava in entrambi i casi non solo di prodotti biologici ma anche di uguale provenienza: le radici erano state coltivate in Perù.

Non altrettanto bene è uscito dal test lo zenzero proveniente dalla Cina che, nel caso di 3 campioni, è risultato contaminato da pesticidi.

Gli esperti dei laboratori svizzeri hanno trovato più clothianidin di quanto consentito nello zenzero di Landi, Volg e Denner. Questo insetticida appartiene al gruppo dei principi attivi neonicotinoidi e non deve più essere utilizzato all’aperto dato che è particolarmente dannoso per le api. Gli studi dimostrano che, anche a piccole dosi, può uccidere intere colonie.

Lo zenzero di Denner e Landi contenevano in più anche il pesticida bifenthrin. Questa sostanza può essere utilizzata solo in serra e ha mostrato di causare danni agli organi negli esperimenti sugli animali. Inoltre, secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare,  potrebbe essere cancerogena.

Denner ha poi fatto sapere che le radici cinesi sono state temporaneamente tolte dalla vendita e i clienti che le hanno acquistate possono restituirle. Volg, invece, ha fatto controllare lo zenzero nei suoi test e fino a quando i risultati non saranno disponibili ha deciso di interrompere la vendita. Inoltre, per il futuro, promette di acquistare zenzero dal Perù.  Reazioni che dimostrano come questi test possano essere utili per migliorare la qualità di ciò che acquistiamo.

Non tutto lo zenzero cinese però era contaminato, i campioni di Micros Migros, Spar e Coop (Elvetica) e il marchio Nature Active Bio di Aldi hanno ricevuto una valutazione “buona”.

test zenzero 1

© ktipp

Come potete vedere dalla seguente infografica, lo zenzero di Lidl ha ottenuto la sufficienza per il buon rapporto qualità prezzo (in quanto a gingerolo sta nella media) e per il fatto di non essere contaminato da pesticidi.

© ktipp

Una cosa che potremmo sottovalutare è poi il fatto che la qualità delle radici cambia di molto a seconda dello zenzero che acquistiamo. Infatti, come ha mostrato il test, il contenuto di gingerolo nei bulbi  freschi varia notevolmente da radice a radice.

Ricordiamo che il gingerolo è il principale principio attivo dello zenzero che gli fornisce molti dei benefici di cui è ricco.  Secondo gli studi, il gingerolo ha un effetto antinfiammatorio e aiuta contro i virus del raffreddore, inoltre è in grado di alleviare l’indigestione e la nausea.

Va da sé che acquistare uno zenzero con una minore quantità di gingerolo non è l’ideale se abbiamo deciso di inserire questa spezia nella nostra alimentazione a scopo salutare. Ktipp consiglia dunque a chi sta assumendo lo zenzero, ad esempio per prevenire il raffreddore, di usare radici fresche provenienti dal Perù.

Lo zenzero svizzero invece è risultato più debole in quanto a gingerolo. I laboratori hanno infatti trovato la minima quantità di gingerolo proprio nelle radici di zenzero biologico svizzero di Alnatura e Globus. Anche lo zenzero di Migros, Spar e Coop e il marchio Nature Active Bio di Aldi  provenienti dalla Cina ne contenevano poco.

Il fatto che alcune radici contengano molto gingerolo è un’indicazione di freschezza del prodotto, dato che il contenuto diminuisce in modo significativo nel tempo. Ma questa non è l’unica motivazione: il livello di gingerolo dipende anche dalla varietà di zenzero e dal momento della raccolta.

Secondo Globus, grandi magazzini di Zurigo il cui zenzero è stato inserito nel test, il motivo del basso contenuto di gingerolo è che i prodotti testati sono stati raccolti a settembre:

“Lo zenzero svizzero fresco che viene raccolto in ottobre, novembre e dicembre ha un valore di gingerolo più alto. Più a lungo la radice giace nel terreno, più si forma il gingerolo. D’altra parte, lo zenzero raccolto precocemente ha il vantaggio di essere meno piccante e di un sapore particolarmente fresco e fruttato”.

Non ci resta dunque che leggere le etichette, prediligendo lo zenzero proveniente dal Perù e da agricoltura biologica. In questo modo avremo possibilità maggiori di avere a disposizione una radice con più principi attivi e priva di pesticidi.

Fonte: K-tipp

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

ABenergie

Come scegliere e valutare il tuo gestore di energia luce e gas. Scarica la guida

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook