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Plastica nei trucchi: le marche migliori e peggiori secondo due nuove analisi

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Mascara, cipria, rossetto, illuminanti, lucidalabbra, sono tutti prodotti di make up che utilizziamo ogni giorno. Ma sapete che anche dentro questi cosmetici si nasconde la plastica? Due recenti test, che hanno confrontato diversi prodotti, ci fanno capire quanto il fenomeno sia esteso.

Due indagini, una realizzata da Greenpeace, l’altra dalla rivista tedesca Öko-Test, nel giro di pochi giorni hanno messo nuovamente di fronte agli occhi di tutti noi consumatori un problema evidente: la presenza di plastica (e non solo sotto forma di microplastiche) nei trucchi.

Quello che ha scoperto l’analisi di Greenpeace ve lo spiego, in sintesi, nella nostra video notizia:

Per approfondire leggi anche: Plastiche e microplastiche nei cosmetici: Lush, Sephora, Maybelline tra i peggiori. Si salva solo Purobio

Öko-Test invece si è concentrato nello specifico sui mascara e, anche in questo caso, sono stati trovati composti plastici. 10 mascara su 18 dichiaravano già in etichetta la loro presenza (si tratta di oltre la metà dei prodotti testati).

Ma in questo caso la ricerca era più ampia, nel senso che non è andata a verificare solo la presenza di plastica nei cosmetici, ma anche di altri contaminanti trovando un po’ di tutto: da tracce di arsenico ad oli minerali, da Peg a conservanti vari, ecc.

Per approfondire leggi anche: Mascara: troppi conservanti, plastica e addirittura arsenico. Tra i peggiori L’Oréal e Primark

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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