Falso olio extravergine di oliva, nuovo maxi-sequestro: era olio lampante non commestibile

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Era segnalato come olio extravergine di oliva ma di “extravergine” aveva ben poco. Lo hanno scoperto, grazie a un’analisi effettuata dal laboratorio chimico territoriale, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, sequestrandone due tonnellate.

È successo al porto di Palermo dove il commerciante si è visto sottrarre l’intero carico ed è stato poi denunciato.

L’olio, dalle analisi, è risultato lampante a causa dei difetti qualitativi e dell’acidità superiore al 2% anziché dello 0,8%. Era quindi non commestibile, come riporta il comunicato stampa dell’Agenzia:

“La merce era in realtà costituita da olio di oliva lampante non commestibile, semmai da destinare in raffineria per purificarlo e renderlo edibile sotto un’altra categoria commerciale.”

Coldiretti Sicilia ha così commentato la truffa in un post pubblicato su Facebook:

“Il miele e l’olio d’oliva sono due prodotti che connotano la nostra Isola e spacciare per siciliano ciò che non è rappresenta un danno all’economia e ai produttori.”

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Laura De Rosa

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Laureata in Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018. Appassionata di viaggi, folklore, maschere tradizionali. Si occupa anche di tematiche ambientali, riciclo creativo e fai da te. Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo". Nel 2018 ha dato vita a Mirabilinto, labirinto di meraviglie illustrate.
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