Fragole “amare”: fino a 9 pesticidi (anche vietati) in un solo frutto. I risultati di un nuovo test

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Tra i frutti più amati di questa stagione vi sono senza dubbio le fragole, belle e buone ma, purtroppo, spesso contaminate da pesticidi. Arriva ora la conferma anche da un nuovo test che ha preso a campione 20 confezioni, vendute al supermercato e discount.

Diversi test, sia nel nostro paese che all’estero, hanno più volte evidenziato come le fragole siano tra i frutti più carichi di pesticidi, molto spesso si trovano addirittura al primo posto nelle classifiche degli alimenti contaminati.

Come ha reso noto anche l’ultimo rapporto di Legambiente Stop Pesticidi 2019 questi frutti deliziosi possono presentare tracce di un mix di pesticidi (fino a 9 differenti!).

Proprio le fragole ora sono finite sotto la lente di ingrandimento dei laboratori de Il Salvagente. Ad essere prese a campione sono state 20 confezioni di fragole di differenti marche, venute nei tradizionali supermercati e discounti.  5 sono di origine spagnola e 15 italiana.

Nello specifico si tratta di:

  • Fragole Lazio Produce – Basko
  • Sabor de huelva – Basko
  • Fragole Candonga –Bennett
  • Fragole Moccaldi Raffaele – Bennet
  • Carrefour terre d’Italia Fragole di Basilicata – Carrefour
  • Fragole Giaccio frutta –Carrefour
  • Coop viviverde bio – Coop
  • Aop Luce fortuna – Coop
  • Fresòn de Palos – Esselunga
  • Esselunga naturama Fragole di Basilicata – Esselunga
  • Freson de palos –Esselunga
  • Fresòn de palos Peter Rabbit 2 – Eurospin
  • Fragole sociedad coperativa andalusa – Lidl
  • Fragole Salvi – Lidl
  • Naturitalia – Lidl
  • Natura sì bio fragole – Natura Sì
  • La Favetta –Panorama
  • Natural fruit – Panorama
  • Fragole Grufesa – Panorama
  • Fragole De Luca – U2

I risultati

Come c’era da immaginarsi, anche questo test sostanzialmente conferma quello che hanno individuato nel tempo diverse altre indagini. Le fragole sono ancora troppo piene di pesticidi.

Sui 20 campioni di fragole analizzate, due (La Favetta e Giaccio) presentavano tracce di flonicamid, insetticida non autorizzato nella coltura di questi frutti e uno superava i limiti di legge per l’uso di spinosad (La Favetta). Si è trovata poi la presenza di ethirimol non in quanto principio attivo (vietato in Europa) ma come metabolita di una molecola consentita, il bupirimate (nelle fragole Aop Luce Fortuna e Candonga).

Sono state riscontrate poi in un campione (Moccaldi Raffaele) tracce di imidacloprid, insetticida neonicotinoide, presenza assolutamente sgradita, visto che ormai  sono noti i danni che questo genere di pesticidi producono alle api. L’imidacloprid è vietato dal 2018 in Ue per l’uso sui campi ma non per le coltivazioni in serra (dove sarà legale ancora fino al 2022).

Confermata anche la presenza in un certo numero di fragole, di un mix di pesticidi che va da 6 a 9. In questo caso si parla di multiresidui, trovati in 6 campioni che segnalano come la coltivazione delle fragole avvenga spesso in serra dove sono necessari appunto diversi trattamenti.

Le coltivazioni di fragole sono spesso intensive e questo significa che, per spingere al massimo la produzione, si utilizzano pesticidi ed eccesso di acqua (che influisce poi anche sulla qualità del frutto). Non stupisce quindi che i tecnici di laboratorio abbiano trovato tracce di metalli pesanti come arsenico, cadmio e piombo in quasi tutti i prodotti analizzati.

Le 3 migliori fragole tra quelle analizzate sono risultate:

  • Coop viviverde bio – Coop
  • Natura sì bio fragole – Natura Sì
  • Aop luce favetta – Coop

Un buon punteggio ottengono le fragole del discount Eurospin, Freson de palos Peter Rabbit 2, e Naturitalia di Lidl (entrambe però con 2 pesticidi e tracce di metalli pesanti).

Le 3 peggiori invece sono risultate:

  • La Favetta – acquistate da Panorama
  • Fragole Ciaccio frutta – acquistate da Carrefour
  • Fragole Candonga – acquistate da Bennett

Il consiglio degli esperti de Il Salvagente per ridurre, per quanto possibile, le tracce di pesticidi nelle fragole che acquistiamo, è di lavarle bene, magari usando del bicarbonato ma comunque in maniera abbastanza veloce per evitare di rovinarle.

Visti i risultati però, che sostanzialmente le promuovono mettendole al primo e secondo posto, è consigliabile scegliere fragole da agricoltura biologica (meglio ancora se prese dal contadino di fiducia).

Se volete conoscere tutti i dettagli e leggere il test integrale, potete acquistare l’ultimo numero de Il Salvagente.

Fonte di riferimento: Il Salvagente

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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