Detersivi per lavatrice, quale marca pulisce meglio ed è anche sicura? Il test francese

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L’associazione dei consumatori francesi Que Choisir ha messo a confronto diversi detersivi per la lavatrice: liquidi, in capsule e in polvere, per capire l’efficienza nel lavaggio, ma anche a caccia di conservanti e profumi potenzialmente allergizzanti o dannosi per la salute. Ecco cosa è venuto fuori.

Sono stati 21 i prodotti per la lavatrice analizzati in questo nuovo test francese. Si trattava di detersivi di uso molto comune in Francia ma alcuni dei quali presenti anche sul mercato italiano. Tra questi, ed è una novità, c’è anche una ricetta di detersivo liquido fatto in casa.

Una selezione di prodotti che è definita da Que Choisirrappresentativa del mercato, anche se non esaustiva“.

I diversi detersivi sono stati testati tenendo conto di alcuni criteri:

  • l’efficienza di lavaggio
  • capacità di preservare il bianco o il rispetto dei colori
  • presenza di profumi allergenici
  • presenza di conservanti
  • presenza di sostanze CMR (cancerogene mutagene o tossiche per la riproduzione)
  • presenza di sostanze sospettate di essere interferenti endocrini

Per la parte del test dedicata alla ricerca di sostanze potenzialmente pericolose, sono state analizzate le schede di composizione dei detersivi pubblicate online da produttori o distributori. Sono state poi misurate in laboratorio le 26 fragranze allergeniche che devono comparire sulla confezione se vengono aggiunte a più di 100 mg / kg e 3 conservanti molto allergenici (MIT, MCIT, BIT).

I risultati

I risultati hanno come sempre evidenziato dei prodotti migliori e altri peggiori.

I detersivi per la lavatrice penalizzati contenevano in particolare 3 conservanti molto allergenici (MIT, MCIT e BIT) o profumazioni ugualmente allergizzanti o ancora una o più sostanze CMR (cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione) e interferenti endocrini.

Il detersivo “peggiore” del test che finisce ultimo in classifica è il Persil – Mandorle dolci e fiori di lino.

@que choisir

Seguito dal detersivo liquido fatto in casa, la cui ricetta era stata segnalata da un lettore: per 1,5 l di acqua includeva 40 g di sapone di Marsiglia e un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Prevedeva poi di aggiungere nella lavatrice anche percarbonato di sodio per il bucato bianco.

Questa ricetta è stata sottoposta agli stessi test dei detersivi acquistati sugli scaffali dei supermercati. Ovviamente il detersivo liquido fatto in casa non è finito in fondo alla classifica perché contiene ingredienti problematici per la salute, ma perché non è abbastanza efficace.

Questo il giudizio di Que Choisir:

“In termini di efficienza di lavaggio, questa ricetta fatta in casa non è la peggiore del test. Si lava meglio dell’acqua da sola, ma i suoi risultati sono comunque abbastanza deludenti, soprattutto su sporco grasso e sporco enzimatico (cioccolato, salsa vinaigrette, ecc.). Sulle macchie ossidabili (mirtillo, caffè, ecc.) I risultati sono leggermente migliori, grazie all’utilizzo del percarbonato di sodio. A causa della mancanza di agenti anti-rideposizione e sbiancanti ottici, questa ricetta fatta in casa ha scarsi risultati sul mantenimento del bianco. La sua capacità di preservare la vividezza dei colori è leggermente migliore ma non eccezionale”.

 

Più o meno a metà classifica troviamo i detersivi Ariel Power Original, Dash 2 in 1 fiori di loto e giglio e Carrefour Duo dosi Blue Lagoon. Ma tutti con una sola stellina mentre i migliori ne ottengono due. Nessun prodotto arriva a 3.

@que choisir

@que choisir

@que choisir

@que choisir

I migliori detersivi sono risultati essere:

  • Tandil Freschezza venduto da Aldi
  • Le Chat Sensitive Latte di mandorle dolci e Marsiglia
  • Rainett Aloe Vera

Esce bene dal test anche Ariel Pods All in 1 Sensitive Skin dotato del logo ECARF, che presenta il prodotto come “Allergy Friendly”. I dosaggi degli allergeni effettuati in laboratorio hanno confermato che è adatto a persone con allergie. Ha un’efficienza di lavaggio media e, per quanto riguarda la composizione, non vi è all’interno alcun composto problematico.

Queste capsule, che come le altre possono essere causa di incidenti domestici nei bambini piccoli, si sono rivelate sicure. Il test ha mostrato che resistevano alla compressione, il loro guscio non si dissolveva troppo velocemente a contatto con l’acqua e conteneva un agente amaro per scoraggiare i bambini dal metterle in bocca.

Come evitare gli allergeni?

I conservanti devono comparire nell’elenco degli ingredienti. Que Chosir consiglia quindi di controllare bene le etichette e preferire prodotti senza isotiazolinoni ( methylisothiazolinone, methylchloroisothiazolinone, benzisothiazolinone).

“I detersivi in ​​polvere e in capsule non contengono conservanti che sono invece molto presenti nei detersivi liquidi” specifica l’associazione dei consumatori francesi.

I profumi dovrebbero essere menzionati nell’elenco degli ingredienti solo se sono presenti a livelli superiori a 100 mg/kg. Questo è sufficiente quando non si è allergici, altrimenti, leggendo i risultati ottenuti dai test di Que Choisir, è possibile capire se i detersivi li contengono a concentrazioni inferiori.

Fonte: Que Choisir

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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