Detersivi liquidi per la lavatrice, pieni di sostanze inquinanti e pericolose. Dash e Lenor tra i peggiori, secondo il test tedesco

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Non possiamo fare a meno di utilizzare dei detersivi per la lavatrice ma possiamo senza dubbio scegliere le varianti meno inquinanti per evitare di pesare troppo sull’ambiente. Un nuovo test tedesco ci aiuta nella scelta, anche se purtroppo evidenzia come la maggior parte dei prodotti contenga ingredienti discutibili.

In una delle sue nuove analisi, la rivista tedesca Ökotest ha preso a campione 21 detersivi liquidi per la lavatrice (compresi alcuni marchi ecologici) per verificare la loro composizione, l’efficacia e soprattutto capire se fossero prodotti “buoni” (o quanto meno accettabili) per l’ambiente.

I risultati

I risultati hanno mostrato quello che ci aspettavamo: niente da ridire sulla loro efficacia ma, la maggior parte dei prodotti per la lavatrice, contengono ingredienti inquinanti e dannosi per l’ambiente.

Si tratta in particolare di composti di boro, metilisotiazolinone, sbiancanti ottici, composti plastici idrosolubili e profumi.

Partiamo dai composti del boro: si trovano in circa la metà dei detergenti liquidi testati. In quantità eccessive, si sospetta possano danneggiare la fertilità. Anche se questi agenti non rappresentano un pericolo acuto (se usati correttamente), possiamo farne tranquillamente a meno come provano tra l’altro alcuni prodotti dove non sono affatto presenti.

Il metilisotiazolinone (MIT), invece, può provocare allergie e, secondo Ökotest, 4 prodotti lo contengono in livelli troppo elevati (Dash, Spee, Sunil e White Giant).

Solo 5 detersivi, poi, non contengono sbiancanti ottici, sostanze che si aggiungono alle composizioni in quanto rendono i bianchi ancora più bianchi. Di contro però possono inquinare l’ambiente entrando nelle acque reflue.

Tutti i prodotti del test contengono profumo. Secondo la rivista tedesca, anche questo elemento non è necessario: alcune fragranze sono difficili da degradare nell’ambiente mentre altre possono scatenare reazioni allergiche. Tra queste vi è poi il Lilial (presente in 2 prodotti, Ariel e Sunil) che esperimenti su animali hanno dimostrato essere dannoso per la riproduzione.

E in quanto a plastica? Non sono state trovate microplastiche ma composti di plastica solubile sì. La differenza: le microplastiche sono particelle di plastica solide e insolubili di dimensioni inferiori a cinque millimetri mentre i composti plastici sono altrettanto minuscoli ma solubili in acqua e ugualmente inquinanti.

La maggior parte dei detersivi, inoltre, non riporta in etichetta, a detta della rivista, tutte le informazioni che possono essere utili al consumatore.

Se chi acquista vuole sapere esattamente cosa c’è nel detersivo, non gli basta guardare la confezione, è necessario prima cercare la scheda tecnica corrispondente su internet. Ovviamente, sarebbe meglio se tutti gli ingredienti importanti, inclusi i composti plastici solubili, fossero elencati direttamente sull’etichetta del prodotto.

Per ogni detersivo liquido per bucato, la rivista ha verificato se la scheda tecnica presente online fosse almeno di facile utilizzo per i consumatori. Il più delle volte lo è e solo per 2 detersivi gli esperti della rivista non hanno trovato le informazioni sul sito web del produttore (Formil di Lidl e Sunil).

Alla fine il test consiglia solo un detersivo che, oltre a lavare bene,  contiene pochissimi ingredienti critici. Si tratta del detersivo ecologico Ecover (venduto anche in Italia) nella cui formulazione non troviamo composti plastici solubili, boro, sbiancanti ottici o conservanti discutibili.

detersivo ecover test

@ Ökotest

test detersivo lavatrice

@ Ökotest

In fondo alla classifica troviamo invece Dash,  Lenor e Persil, un punteggio leggermente superiore ottiene invece il detersivo a marchio Ariel e Formil di Lidl.

test detersivo

@ Ökotest

Come ci ricorda Ökotest, i detersivi sono un grave problema ambientale ed è nostra responsabilità lavare nel modo più ecologico possibile: a basse temperature e usando un buon detersivo alle giuste dosi.

Una parte di questi prodotti, infatti, finisce nell’ambiente attraverso le acque reflue ed è dunque importantissimo scegliere i prodotti meno inquinanti e in ogni caso dosarli sempre con parsimonia.

Fonte: Ökotest

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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