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Detersivi a mano per i piatti: da Lidl a Palmolive, nessuno sembra funzionare davvero. Le marche peggiori del test svizzero

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Un nuovo test condotto dalla rivista K-Tipp ha preso in esame e confrontato i detersivi a mano per i piatti: un buon detersivo rimuove i residui di cibo sia freschi che secchi, ma nessun prodotto sembra in grado di farlo. A meno che non usiate due detersivi insieme

Lavastoviglie sì o no, il detersivo per i piatti rimane un prodotto che in una casa non manca mai. È di fatto uno dei detergenti di uso più comune e sugli scaffali oramai c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma sono davvero tutti efficaci?

Se da un lato la nostra preferenza dovrebbe necessariamente concentrarsi sui detersivi per i piatti ecologici dal minor impatto ambientale e vi avevamo anche segnalato alcune sostanze potenzialmente pericolose che possono trovarsi nelle formulazioni dei detersivi per piatti (Leggi qui: Detersivo per i piatti: gli ingredienti pericolosi da controllare in etichetta LISTA), dall’altro è pur sempre vero che la qualità del risultato finale non va risparmiata.

Possibile unire i due desideri? Assolutamente sì e ancora una volta è la rivista svizzera K-Tipp a fugare ogni dubbio: da una nuova analisi di 12 detersivi a mano per piatti, il vincitore è un detersivo ecologico.

Lo studio

L’analisi di K-Tipp parte dall’assunto finale: con quasi nessun prodotto, il lavaggio a mano può essere fatto rapidamente e senza grandi sforzi. Un detersivo su due non funziona con sporco fresco o secco o in entrambi i casi.

Gli esperti della rivista svizzera hanno preso a campione 12 diversi detersivi di diverse marche (alcune delle quali vendute anche in Italia):

  • Migros Plus Oeco Power
  • W5 (Lidl)
  • Splendid
  • Migros Handy
  • Oecoplan (Coop)
  • Palmolive 
  • Held by Ecover
  • Qualité e Prix
  • Denner
  • Volg
  • Pril
  • Tandil (Aldi)

Per capire la loro reale efficacia, gli esperti hanno messo più di cinque chili di cibo avanzato su circa 900 piatti e piatti in acciaio inossidabile.

Detersivi per i piatti a mano, le marche peggiori 

Quasi tutti i dodici detersivi non hanno ricevuto una valutazione soddisfacente in caso di avanzi di cibo fresco, come condimenti per insalata e pasta. Così come anche con sporco ostinato come olio o latte bruciato, la maggior parte dei detersivi non è stata di grande aiuto. “Plus Oeco Power” di Migros e il prodotto W5 di Lidl hanno ottenuto voti sufficienti, mentre Held, Palmolive, Denner e Tandil hanno ricevuto una valutazione insoddisfacente.

©K-Tipp

©K-Tipp

Quanto agli avanzi secchi, il Pril si è distinto per le migliori prestazioni rispetto allo sporco secco. Nei test è stato infatti l’unico prodotto in grado di rimuovere efficacemente sia il grasso che le macchie a base di proteine (latte, formaggi), ma – nonostante ciò – rimane tra i prodotti dalle prestazioni peggiori. Il cosiddetto “power gel” contiene enzimi, molecole che agiscono come incrostanti naturali. Secondo l’Ufficio federale dell’ambiente, si legge nello studio, gli enzimi sono “di solito facilmente biodegradabili e solo moderatamente tossici per gli organismi acquatici“. Tuttavia, alcuni enzimi potrebbero causare reazioni cutanee o difficoltà respiratorie nelle persone sensibili: “se un prodotto contiene enzimi, questo deve essere indicato sulla confezione“, dicono dall’Ufficio federale dell’ambiente.

Detersivi per i piatti a mano, le marche peggiori in Italia

E sul mercato italiano? Secondo questo test, 5 sono i detersivi che troviamo anche sui nostri scaffali:

  • W5 (Lidl)
  • Splendid
  • Palmolive
  • Pril
  • Tandil (Aldi)

Gli ultimi due ricevono la valutazione di “insoddisfacente”.

Conclusione: secondo gli esperti, se si vogliono lavare i piatti a mano nel modo più accurato possibile, si dovrebbe ricorrere a due prodotti: uno per lo sporco fresco e uno per lo sporco ostinato.

E sulla parola “eco” c’è da stare sereni?

Cinque degli agenti lavamani testati trasmettono sulla confezione l’impressione di essere una vera manna per la natura: con foglie verdi, farfalle in volo o spot con bimbi sereni. Ma ricordate: i produttori usano termini come “eco” o “rispettoso dell’ambiente” non sempre nel modo corretto. 

Tenete a mente, insomma, che nessun detersivo fa bene all’ambiente. Come rendere allora il nostro lavaggio un pochino più sostenibile? Ecco qualche dritta:

  • gli avanzi vanno nella spazzatura, non nell’acqua di risciacquo
  • lavare immediatamente i piatti sporchi o almeno sciacquarli con acqua fredda
  • immergere i piatti secchi in acqua calda con un po’ di detersivo per piatti
  • non lavare i piatti sotto l’acqua corrente
  • riempire il lavandino con l’acqua 
  • impilare i piatti in modo che ci sia più spazio possibile e che tutto sia coperto d’acqua
  • utilizzare una spazzola 
  • versare il meno detersivo possibile

Fonte: K-Tipp

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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