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Detergenti per i vetri: Lidl, Cif e Ajax promossi, ma il test rivela troppa plastica liquida che inquina i mari

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Tra i prodotti che utilizziamo spesso per la pulizia della casa vi sono i detergenti per i vetri. Ma cosa contengono davvero questi spray? Un nuovo test ha trovato, nella metà dei detergenti presi a campione, la presenza di plastica liquida. 

La rivista Öko-Test ha analizzato e confrontato 20 detergenti per vetri venduti in supermercati, discount e negozi. Nella maggior parte dei casi si tratta di prodotti tipici del mercato tedesco ma alcuni sono presenti anche in Italia.

Come sempre, gli esperti sono andati alla ricerca di sostanze controverse presenti nella formulazione dei detergenti ma è stata presa in esame anche la confezione, per capire se fosse o meno prodotta con una certa percentuale di plastica riciclata.

I risultati

I detergenti per vetri sono utili ma, sfortunatamente, la metà dei prodotti testati conteneva polimeri sintetici, plastica liquida che depositandosi sul vetro rallenta la formazione di sporco.

La rivista segnala tra l’altro un problema da non sottovalutare: al momento dell’acquisto non è possibile capire se il detergente per vetri che intendiamo utilizzare contiene o meno polimeri sintetici. Queste sostanze, infatti, non sono dichiarate sulla confezione, ma solo sulla scheda tecnica disponibile su Internet.

A differenza delle microplastiche, ricorda la rivista, quelle trovate nei detergenti per vetri, non sono particelle solide. Ma il problema di fondo che causano è lo stesso: prima o poi finiscono nell’ambiente attraverso la pioggia o le fognature, dove si degradano difficilmente. 

I produttori giustificano l’utilizzo di tali polimeri affermando che la pellicola che formano su vetri, specchi e altre superfici impedisce allo sporco di attaccarsi su di essi. Sono dunque utili a far rimanere pulito più a lungo.   

Ma questa è una reale necessità? Il test pratico non conferma: ha mostrato infatti che i detergenti per vetri le cui composizioni non contenevano plastica, funzionavano altrettanto bene e in alcuni casi erano addirittura migliori. 

Atre sostanze controverse trovate in un detergente sono l’aminoetanolo, un solvente che può irritare le vie respiratorie e la fragranza Lilial che ha dimostrato di essere dannosa per la riproduzione.

Cos’è la plastica liquida

“Ogni giorno attraverso l’uso di detergenti per il bucato, le superfici e le stoviglie rilasciamo materie plastiche nell’ambiente e nel mare e per gran parte di queste – le plastiche in forma liquida e semisolida – non conosciamo ancora gli impatti ambientali. I nostri mari già soffocano per via dell’inquinamento da plastica solida, oggi scopriamo una nuova potenziale minaccia per l’ecosistema più grande del Pianeta” dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace. “Le aziende hanno già trovato il modo per aggirare l’imminente proposta dell’ECHA sulle microplastiche solide ricorrendo alla plastica liquida o semisolida, continuando così a fare profitti a scapito del Pianeta”.

L’impatto ambientale della confezione

Non dovremmo preoccuparci solo della composizione degli spray per vetri ma anche della loro confezione. 

Come segnala la rivista, più di un terzo degli imballaggi non contiene materiale riciclato. Ciò significa che per realizzare quei prodotti è stata utilizzata nuova plastica.

Naturalmente, al fine di ridurre la quantità di questo materiale inquinante che poi finisce nell’ambiente, è molto importante che l’imballaggio contenga almeno una certa percentuale di plastica riciclata ed anche questo aspetto è stato tenuto conto nella valutazione finale dei diversi prodotti.

Per 11 dei 20 detergenti per vetri testati, i produttori hanno fornito la prova che la loro confezione conteneva riciclato post-consumo in proporzioni comprese tra il 35,9 e il 67,5%, in base al peso della confezione.

Il fatto che i detergenti non raggiungano valori ancora migliori in fatto di riciclo della plastica è dovuto, segnalano gli esperti tedeschi, alle testine per la spruzzatura. Queste sono costituite da un mix di diverse plastiche, tra cui principalmente PE (polietilene) e polipropilene (PP) e non c’è quasi nessun materiale riciclato sul mercato della plastica come questo.

I detergenti per vetri migliori e peggiori

In base a tutti i parametri, solo 6 detergenti per vetri nel test sono consigliati con il massimo dei voti. Questi, oltre ad aver convinto nella prova pratica contro lo sporco, sono risultati esenti da composti plastici liquidi e sono anche confezionati in imballaggi con una percentuale di materiale riciclato. Si tratta però di tutte referenze tedesche.

spray vetri migliori okotest

@Öko-Test

Subito dopo con il punteggio di “buono” troviamo il W5 di Lidl (anche se contiene plastica liquida), il Viss (che è il nostro Cif e non contiene plastica liquida). Ottiene un “soddisfacente”, e dunque si trova più in basso nella classifica, il detergente vetri Ajax (che contiene plastica liquida).

spray vetri buoni okotest

@Öko-Test

spray vetri soddisfacenti okotest

@Öko-Test

Solo un prodotto è sconsigliato e considerato “inadeguato” dato che contiene aminoetanolo e Lilial, si tratta però di un detergente non venduto nel nostro paese.

@Öko-Test

Gli esperti della rivista concludono che:

“Se utilizzi detergenti per vetri che non contengono alcun composto plastico liquido nella ricetta e sono confezionati in imballaggi con contenuto riciclato, stai facendo qualcosa di buono per l’ambiente”.

Scegliamo dunque il più possibile detergenti ecologici, confezionati in materiali riciclati, meglio ancora se acquistati alla spina, in modo di limitare al minimo l’utilizzo di plastica.

Altri consigli che ci fornisce la rivista tedesca sull’uso di detergenti per vetri sono:

  • Usa il meno possibile questi detergenti
  • Invece di spruzzarli direttamente sul vetro è meglio mettere una piccola quantità di detersivo in un secchio di acqua tiepida
  • Attenzione ai monitor dei computer: spesso hanno superfici speciali che alcuni prodotti non specifici per la loro pulizia potrebbero danneggiare.
  • Non è necessario acquistare un prodotto specifico per far brillare finestre, specchi e tavoli in vetro. Puoi anche creare detergenti fai da te con ingredienti naturali.

Fonte: Öko-Test

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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