Creme antirughe: quali sono le marche più sicure e che funzionano davvero? Tra le peggiori un prodotto L’Oréal

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In commercio si trovano diverse creme anti-età che promettono di mantenere la pelle giovane evitando, o meglio rallentando, la comparsa delle rughe. Ma mantengono davvero la promessa? E quali sono le migliori in quanto a composizione? Ci aiuta nella scelta il nuovo test di 60 millions de consommateur che ha messo a confronto 10 creme antirughe.

Non è semplice trovare un crema anti-rughe perfetta che da una parte sia davvero efficace contro il processo d’invecchiamento della pelle e dall’altra sia anche in “pulita” in quanto a composizione, ossia non contenga ingredienti dubbi.

Ad aiutarci nella scelta c’è uno degli ultimi test della rivista francese 60 millions de consommateur che ha analizzato e messo a confronto 10 creme da giorno antirughe.

Queste sono state testate in condizioni normali di utilizzo per 28 giorni e l’efficacia sulle cosiddette “zampe di gallina” è stata poi valutata tramite un dispositivo. Mentre per quanto riguarda consistenza, colore, odore, praticità d’uso e soddisfazione generale, ogni crema è stata fatta testare da almeno 20 donne tra i 40 e i 70 anni.

Infine, per valutare i rischi dei prodotti cosmetici per la salute e l’ambiente, si è fatto riferimento al Cosmeto’Score. Questo sistema di valutazione è stato sviluppato da ingegneri del National Consumer Institute (l’editore di 60 Millions de Consommateur) e  tiene conto di tutti gli ingredienti ponderandone i rischi in base alla loro presenza più o meno rilevante nel prodotto e in base all’uso che se ne fa (quotidiano o no, risciacquato o no, ecc.)

I risultati

Le formulazioni anti-rughe sono generalmente “pesanti” e spesso ricche di ingredienti. Questo test lo conferma notando che, in media, ciascun prodotto contiene 38 ingredienti. 

Solo una crema ottiene una valutazione molto buona in quanto ai rischi per la salute e l’ambiente. Si tratta della crema viso biologica Marilou con burro di karité e crusca di riso classificata con A nell’ambito del Cosméto’Score.

In base al Cosmeto’Score, che esprime un punteggio da A a E, le valutazioni delle altre creme antirughe testate sono state generalmente deludenti. Ma non è necessario sempre preoccuparsi, sottolineano gli esperti della rivista francese, dato che questa tecnica di valutazione penalizza per una serie di parametri tra cui il numero di ingredienti e altro.

Nelle creme, viene specificato bene, non è stato trovato alcun ingrediente di per sé pericoloso. Tutti gli ingredienti utilizzati sono conformi alle normative sui cosmetici, specifica la rivista. Ma vi sono comunque alcuni ingredienti su cui si è concentrata l’attenzione e che hanno penalizzato alcuni prodotti.

Come si legge su 60 Millions de Consommateurs il Cosmeto’Score applica il principio di precauzione:

“Cosmeto’Score è interessato ai rischi: questo ingrediente, usato ripetutamente in piccole quantità, è privo di effetti sulla salute o sull’ambiente? L’ingrediente è autorizzato perché l’assenza di rischio è confermata o perché un rischio è sospettato ma non ancora formalmente provato?”

Si penalizzano, dunque, come già accaduto in altri test, sostanze controverse come l’octocrylene (un filtro solare), potenziali allergeni o altri ingredienti che possono danneggiare la fauna acquatica. Infatti, anche se le creme non si risciacquano, i loro residui rimangono sul viso che comunque prima o poi verrà lavato ed è così possono finire nell’acqua.

Nessun nanomateriale compare nelle liste degli ingredienti delle creme antirughe testate, tuttavia alcuni ingredienti potrebbero essere in forma nano. Ed è proprio il caso del biossido di titanio, trovato in prodotti come la crema Nocibé e Vichy, che per questo sono state penalizzate, come prevede il Cosmeto’Score. Per sapere in quale forma è presente l’ingrediente, infatti, è necessario effettuare un’analisi costosa o affidarsi ai produttori. Il Cosmeto’Score penalizza quindi a priori tutti gli ingredienti che potrebbero trovarsi in forma nano.

La peggiore crema per il punteggio Cosmeto’Score, in quanto sono presenti allergeni e irritanti ma anche sostanze inquinanti, è la Cien di Lidl che nella classifica generale però, considerando tutti i parametri, è terz’ultima (tra l’altro ha un più verde in quanto ad efficacia antirughe). All’ultimo posto c’è invece L’Oréal Paris Revitalift Laser X 3.

Penultima in classifica è la Shiseido Benefiance Crème lissante che, secondo quanto scrive 60 millions de consommateur, è quella in cui sono più presenti sostanze problematiche per l’ambiente: polimeri (ne contiene 6) e siliconi (3). È anche quella che, complessivamente, ha la composizione con più ingredienti (ben 52!).

Nonostante la crema Marilou sia l’unica con punteggio A del Cosmeto’Score, non è prima in classifica. Con un punteggio di 11,5 / 20, il prodotto migliore del test per efficacia è risultato essere la crema giorno antirughe Nocibé Age Focus in quanto, come si legge sulla rivista:

“Questa crema è l’unica che unisce un’efficacia relativa sulla rugosità delle zampe di gallina, la soddisfazione del panel di utenti e un Cosmeto’Score accettabile, nonostante i suoi 41 ingredienti… E il tutto ad un prezzo relativamente contenuto”.

Infatti, al di là della presenza di sostanze controverse, un punto importante segnalato dal test è che spesso i reali effetti sulle rughe di queste creme non sono proprio miracolosi.  

creme antirughe a confronto test

@60 millions de consommateur

creme antirughe peggiori test 60 millions

@60 millions de consommateur

Fonte: 60 millions de consommateur

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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