Creme per le mani a confronto: Lavera e Weleda le migliori, sconsigliate Dove e L’Oréal dal test tedesco

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Tra i cosmetici di uso comune, soprattutto nella stagione fredda, vi sono le creme per le mani. In una delle sue ultime analisi, il mensile tedesco Öko-Test ha voluto analizzare proprio la composizione di questi prodotti. Ecco cosa ha scoperto.

Le creme per le mani aiutano ad idratare la pelle evitando che si screpoli o si secchi, un prodotto utile e funzionale che tante persone utilizzano quotidianamente. Ma come sono realizzate? All’interno si possono trovare ingredienti problematici per la salute e/o l’ambiente?

A queste domande ha tentato di rispondere un test tedesco che ha preso a campione 43 creme per le mani di differenti marche, vendute in supermercati e discount ma anche in farmacia. Tra queste anche alcune proposte di rivenditori eco-bio.

I risultati

Circa la metà delle creme ha ottenuto un punteggio “molto buono”. Tuttavia, come spesso accade, la rivista sottolinea anche i lati negativi che stavolta riguardano alcune marche note. Nelle composizioni di certi prodotti, infatti, sono presenti “sostanze problematiche” di cui, sottolinea Öko-Test, sia le mani che l’ambiente possono fare a meno.

I problemi più comuni riscontrati nelle creme per le mani sono la presenza di grassi e cere a base di oli minerali, di polimeri sintetici e lilial. PEG e sostanze chimicamente correlate sono state trovate in sette prodotti, queste possono rendere la pelle più permeabile alle sostanze estranee.

Effettivamente leggendo l’Inci di alcune di queste creme troviamo un lungo elenco di ingredienti, tra cui quelli su cui si sofferma il test tedesco.

6 prodotti (Atrix, Dove, Eubos, Herbacin, L’Occitane e Neutrogena) contenevano paraffina e/o siliconi  e per questo sono state penalizzate nel punteggio finale. La rivista infatti sottolinea che potrebbero essere contaminate da MOAH, residui di oli minerali che sono stati effettivamente trovati nelle creme mani di Atrix, Dove e Neutrogena.

Ci teniamo a precisare che la presenza di tracce di Moah nei prodotti rispetta l’attuale legislazione europea secondo cui questi risultano sicuri per i consumatori. Nel dubbio, però, possiamo comunque scegliere di acquistare cosmetici che non li contengano affatto.

Alcuni prodotti contenevano poi Lilial, una fragranza discutibile che in alcuni esperimenti su animali ha dimostrato di essere tossica per la riproduzione. La crema L’Oréal contiene invece idrossicitronellale, una fragranza allergenica.

Particolarmente negativa viene considerata dal test la crema per le mani Working Hands di O’Keeffe. Al suo interno, infatti, i laboratori hanno trovato diazolidinyl urea, un conservante che può rilasciare formaldeide (sostanza che è sospettata di essere cancerosa, anche in piccole quantità, che irrita le mucose e può scatenare allergie).

La rivista precisa che l’uso di sostanze che rilasciano formaldeide, come appunto la diazolidinil urea, sono ancora legalmente consentite ma consiglia ai consumatori di evitare prodotti con all’interno agenti di questo tipo.

Gli ingredienti di alcune creme per le mani possono anche essere dannosi per l’ambiente. Tra questi i polimeri sintetici, cioè le materie plastiche, che non si trovano solo nella confezione ma anche nelle creme stesse. 18 prodotti hanno visto penalizzato il loro punteggio proprio per questo motivo.

I polimeri sintetici sono generalmente difficili da degradare e inquinano le acque reflue. Anche se l’impianto di depurazione li filtra con successo, possono finire nei campi e quindi nell’ambiente.

Le creme sconsigliate

Considerando tutto questo, la rivista in conclusione sconsiglia solo 8 creme a causa degli ingredienti problematici che contengono. Si tratta di:

  • Florena Intensive Care Hand Cream Olio d’oliva di Beiersdorf
  • Crema mani riparatrice Mixa di L’Oréal
  • Crema protettiva intensiva Atrix di Beiersdorf
  • Bepanthol handbalsam
  • Dove Nourishing Secrets Restoring Ritual con noce di cocco e latte di mandorle
  • Crema Mani Pelle Secca L’Occitane
  • Crema mani istantanea Neutrogena
  • O’Keeffe’s Working Hands

Le creme migliori

Tutte le creme cosmetiche naturali testate (tra cui Lavera, Weleda, Sante e Dr. Hauschka) e altre dodici creme per le mani (Budnikowsky, CC Care and Consulting, Dr. Scheller, Edeka, Jean & Len, Kaufland, Lidl, Netto Marken-Discount, Sebapharma, Share, Rewe / Penny e ZHG) hanno ottenuto il massimo dei voti e quindi, a detta della rivista tedesca, possono essere utilizzate tranquillamente.

Consigli utili per scegliere una buona crema per le mani

Nei consigli finali per scegliere al meglio la nostra crema per le mani, Öko-Test ci ricorda che i cosmetici naturali sono solitamente l’opzione migliore: i produttori dei marchi eco-bio non sono infatti autorizzati a utilizzare sostanze problematiche come PEG, paraffine e siliconi nei loro cosmetici.

Altri consigli utili che ci fornisce la rivista sono i seguenti:

  • Evitare le creme che contengono nell’elenco degli ingredienti “butilfenil metilpropionato”. Questo nome nasconde la fragranza Lilial.
  • Evitare le creme per le mani sulle quali viene dichiarata la presenza di grassi e cere a base di oli minerali come Paraffinum liquidum o Cera Microcristallina. Questi possono essere contaminati da MOAH.
  • Evitare creme che contengono polimeri sintetici. Puoi riconoscerli dai seguenti termini: acrilato e altri co- e cross-polimeri, carbomer (sodio), poliacrilammide (sodio), polyquaternium-10.

Fonte: Öko-Test

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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