Coloranti, percentuale di canditi, peso: le colombe del supermercato a confronto. I consigli per scegliere la migliore

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Pasqua sta arrivando e, nonostante la difficile situazione, probabilmente nessuno rinuncerà alla colomba, dolce tipico di questa festività. I più intrepidi proveranno a prepararla in casa, la maggior parte invece la acquisterà al supermercato. Per aiutare nella scelta Il Salvagente ha messo a confronto 7 note marche di colomba e fornito consigli utili a scegliere al meglio questo dolce.

Sugli scaffali dei supermercati in questi giorni è un tripudio di prodotti pasquali: salumi e formaggi tipici, pizze tradizionali dolci e salate, uova e ovetti ma anche colombe in diverse varianti: classica, senza canditi al cioccolato, alla frutta, ecc.

Forse non sapete che la ricetta originale della colomba è di Angelo Motta che, partendo dal pan dolce, e aggiungendo granella di zucchero e glassa di mandorle, creo il dolce pasquale che oggi tutti conosciamo e apprezziamo.

Ogni anno l’offerta è ampissima e spesso non si hanno le idee chiare su cosa acquistare. Il Salvagente ha provato a dare degli spunti utili per facilitare l’acquisto di questo prodotto prendendo come esempio le seguenti marche:

  • Balocco – Classica
  • Bauli – Colomba Classica
  • Maina – la Gran Colomba
  • Melegatti – la Colomba Classica
  • Motta – Originale
  • Paulani – Colomba Soffice
  • Tre Marie – la Colomba Tradizionale

Come scegliere la colomba

La rivista fornisce delle indicazioni di base per scegliere al meglio la colomba da portare in tavola a Pasqua, segnalando i punti di forza e di debolezza delle varie marche.

Ecco a cosa fare attenzione al momento dell’acquisto:

Peso

Allettati magari dal prezzo più basso e dalla confezione grande potremmo cadere in uno dei più frequenti errori d’acquisto. Controllate sempre bene il peso della colomba, l’offerta accattivante potrebbe in realtà “nascondere” un peso minore e dunque il risparmio presunto non sarebbe tale.

Anche le singole marche potrebbero proporre più formati ad esempio Paulani e Balocco che hanno la colomba in versione 500 grammi, 750 grammi e 1 kg. Mentre Maina e Melegatti propongono colombe da 750 grammi e 1 kg. Fate quindi attenzione a questo aspetto.

Ingredienti freschi

Attenzione alla lista degli ingredienti. In una colomba non possono mancare: farina, burro, uova, latte, canditi (se è quella classica), zucchero e mandorle, ingredienti che dovrebbero essere il più possibile freschi (in particolare il latte e le uova).

Delle colombe analizzate sia quella di Bauli che quella di Motta utilizzano latte e albume in polvere mentre Melegatti e Tre Marie solo il siero di latte in polvere.

Coloranti, aromi ed emulsionanti

Purtroppo, sempre presenti nelle colombe industriali, anche ingredienti discutibili come i mono e digliceridi degli acidi grassi, utilizzati come emulsionanti. Cercate di scegliere la colomba con il minor numero di ingredienti totali e che utilizza il maggior numero di ingredienti freschi.

Vi è poi la presenza di aromi, che utilizzano tutte le marche, e nel caso della colomba Paluani anche dei conservanti utilizzati per la glassa della colomba.

Sarebbe bene acquistare invece prodotti senza conservanti e aromi. Spesso colombe artigianali che non li utilizzano e che sono realizzate con materie prime di maggiore qualità si trovano anche nei comuni supermercati.

Lievito utilizzato

La colomba deve avere una lievitazione lenta, ecco perché solitamente si utilizza lievito madre (in etichetta indicato anche come lievito naturale). Tutte quelle analizzate usano questa tipologia di lievito.

Percentuale di candidi

Chi ama la colomba classica potrà fare la sua scelta anche in base alla percentuale di canditi contenuti nel dolce. Tutte quelle prese a campione utilizzano, come prevede la tradizione, scorze di arance candite ma in differenti quantità. La colomba Melegatti ne ha un 18% mentre la Motta arriva solo a 11%. Se vi interessa questo aspetto, leggete bene in etichetta e non accontentatevi di una percentuale inferiore al 15%.

Prova visiva e assaggio

Per capire se la vostra colomba è di buona qualità notate se:

  • è aderente al pirottino, ossia alla carta che sulla base e sui fianchi la avvolge
  • la crosta è ben legata alla pasta
  • è presente una buona alveolatura, i buchi nella pasta dovuti alla corretta lievitazione
  • c’è sopra una bella glassa, regolare, ben aderente, non bruciata, liscia e con sopra sparse in maniera omogenea mandorle e zuccherini
  • una volta in bocca la consistenza della colomba deve essere soffice e non gommosa
  • il sapore generale della colomba non deve presentare retrogusti
  • i canditi devono essere morbidi e lasciare in bocca un sapore piacevole

Questi però sono aspetti che possiamo valutare solo una volta acquistata la colomba e nel momento in cui la assaggiamo. E se la nostra scelta è stata sbagliata, è un po’ troppo tardi per rimediare!

Fonte: Il Salvagente 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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