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Lidl tra i migliori cereali da colazione: la nuova classifica francese, che punta i riflettori su zuccheri, sale e additivi

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A colazione i cereali sono tra i prodotti più consumati da adulti e bambini. Ma contengono davvero i nutrienti adatti ad iniziare al meglio la giornata? Per scoprirlo, un nuovo test francese ha confrontato 45 cereali per la colazione di diverso genere.

Sugli scaffali dei supermercati troviamo cereali per la colazione adatti a tutti i gusti e le esigenze: al cioccolato, alla frutta, al miele, ecc. Si tratta ovviamente di prodotti industriali, finiti più volte al centro dell’attenzione dei consumatori soprattutto per l’alto livello di zuccheri presenti al loro interno.

Su questo e altri aspetti nutrizionali si è concentrato il nuovo test di 60 millions de consommateurs che ha analizzato 45 campioni di cereali per la colazione (al cioccolato, alla frutta, naturali o al miele) venduti in supermercati e discount in Francia.

Si tratta in molti casi di prodotti tipici del mercato francese ma diverse referenze, ad esempio quelle del marchio Kellogg’s, sono presenti anche in Italia.

Per ogni campione di cereali è stata analizzata la quantità di zuccheri, grassi, fibre e l’eventuale presenza di additivi. Ci si è concentrati esclusivamente, dunque, sul discorso nutrizionale mentre un precedente test, condotto in Italia, aveva scoperto la presenza di contaminanti all’interno dei cereali.

Leggi anche: Cereali da colazione: trovate tracce di glifosato nei corn flakes Kellogg’s più famosi e micotossine in quelli Nestlé

I risultati

La colazione dovrebbe essere ricca di fibre e proteine e non carica di zuccheri, sale e additivi. Ma, purtroppo, consumando regolarmente questi cereali rischiamo di fare esattamente l’opposto, ovvero di abusare di sostanze che non fanno bene alla nostra salute.

Il test francese mostra infatti che la qualità nutrizionale di questi prodotti non è sempre buona.

Gli apporti nutrizionali dei cereali sono ovviamente legati alle quantità ingerite. La maggior parte delle confezioni consiglia di consumare una porzione da 30 grammi ma questa quantità difficilmente viene rispettata. Secondo un sondaggio condotto recentemente in Francia il consumo medio per gli adulti si aggira intorno a 50 grammi, ben oltre le raccomandazioni dei produttori dunque.  

Partiamo dal problema degli zuccheri.

Anche la rivista francese conferma che i cereali per la colazione sono davvero troppo dolci. Con una media di 12,3 grammi di zuccheri, una porzione di cereali al cioccolato rappresenta un quarto dell’apporto da non superare. Un eccesso di zuccheri che pone diversi problemi (favorisce il sovrappeso e l’obesità ma anche problemi dentali e altro) ed è molto rilevante in quanto è proprio questa categoria di cereali quella che viene consumata più frequentemente dai bambini.

I cereali semplici e quelli alla frutta contengono leggermente meno zucchero.

Per quanto riguarda l’uso del sale, come si legge sulla rivista:

Per cinque referenze, una porzione equivale a più di un decimo del nostro fabbisogno di sale (5 g/giorno secondo l’Organizzazione mondiale della sanità). (…) è meglio puntare su cereali alla frutta, con un limite di 0,48 g/porzione. 

Anche rispetto alla quantità di fibre, i cereali alla frutta sono migliori dato che ne contengono di più, concludono gli esperti francesi.

Un problema riscontrato all’interno di molti cereali per la colazione è la presenza di vari additivi:

  • emulsionanti (lecitine, mono e digliceridi degli acidi grassi, ecc.)
  • antiossidanti ( acido citrico, tocoferolo, ecc.)
  • coloranti
  • carbonato di calcio 

Sono in particolare alcune marche di cereali al cioccolato ad abusare di additivi: il record tra i prodotti del test va ai Trésor di Kellogg’s con sei additivi, seguiti da Lion Wild di Nestlé (cinque additivi).

Per quanto riguarda i cereali alla frutta, sono principalmente le private label ad utilizzare questi composti (tra uno e tre).

Le marche migliori e peggiori

Per quanto riguarda i cereali al cioccolato, considerando tutti i parametri, al primo posto troviamo i chocapic Nestlé, seguiti dal muesli bio di Auchan e dai Kellogg’s Coco Pops (nessuno comunque ha un Nutri-Score che raggiunge la A). Leggi anche: Etichette alimentari: al via in Francia il semaforo Nutri-score. Come funziona e quali rischi per il Made in Italy?

cereali cioccolato 1 test

I tre prodotti peggiori sono invece i cereali Bio Village, Nestlé Lion Wild e Trésor Kellogg’s.

Per i cereali alla frutta, ai primi post vi sono i prodotti Charles Vignon, Bjorg e Jordans. In fondo alla classifica, invece, i Crousty di Auchan.

Un punteggio medio-basso ottengono 2 prodotti Kellogg’s, Maxi Special K e Extra Bio.

cereali colazione frutta 1 test

cereali frutta test

L’ultima categoria era quella dei cereali da colazione naturali o al miele. Al primo posto ci sono i Flakes Crownfield di Lild (con Nutri-Score A), al quarto troviamo i Kellogg’s Corn Flakes seguiti dagli Special K.

cereali naturali miele test

All’ultimo posto ci sono invece i Kellogg’s Miel Pops. 

cereali naturali miele 2 test

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Fonte: 60 millions de consommateurs

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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