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Cacao in polvere: troppi zuccheri e poche fibre. Ovomaltine il peggiore del test francese

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Molti bambini, ma anche diversi adulti, amano iniziare la giornata o fare merenda con la cioccolata calda, realizzata a partire da polveri che vanno disciolte nel latte o in una bevanda vegetale. Ma cosa contengono davvero questi prodotti? Un nuovo test ha confrontato diverse polveri di cacao.

La rivista francese 60 millions de consommateurs ha analizzato 15 polveri per preparare la cioccolata calda. Tutti i campioni sono stati acquistati in supermercati o discount francesi e appartengono a marchi più o meno noti e private label.  Alcuni prodotti sono presenti anche sul mercato italiano.

I risultati

La prima osservazione degli esperti francesi è che sotto il nome “polvere di cacao” si nascondono molti contenuti diversi. Una delle più grandi differenze sta nella quantità vera e propria di cacao che può andare dal 100% (per 3 polveri di cacao puro presenti nel test) fino ad arrivare a solo un 13% nel caso di Ovomaltine.  

Qual è il principale ingrediente della maggior parte delle polveri di cacao? Come c’era da aspettarsi si tratta dello zucchero. Nonostante gli impegni di alcuni marchi come Nestlé di ridurlo, il contenuto di zucchero rimane ancora molto elevato.

Gli esperti francesi sintetizzano la situazione così:

Una tazza da 200 ml fornisce in media 20 g di zuccheri: questo rappresenta il 40% dell’apporto consigliato.

Ma ci sono alcune referenze, come Nesquik o Ethiquable, che superano addirittura i 23 grammi di zuccheri per tazza e “non hanno niente da invidiare a certi succhi di frutta e bibite industriali”.

Il test ha esaminato anche il contenuto di fibre che è stato definito, nella maggior parte dei casi, deludente. Meno cacao è presente nel prodotto e meno fibre ci sono.

Ma c’è anche qualche buona notizia. Le polveri di cacao non contengono sale (ampiamente utilizzato come esaltatore di sapidità anche negli alimenti più impensabili) né grassi ma soprattutto il test mostra la quasi totale assenza di additivi. Viene utilizzato comunque un emulsionante, un antiagglomerante o uno stabilizzante.

Il cacao in polvere migliore e peggiore

Alla fine, scrivono gli esperti di 60 millions de consummateurs, la migliore tazza di cioccolato, in termini di composizione e anche di gusto, è quella realizzata con puro cacao in polvere meglio se, aggiungiamo noi, biologico e da Commercio Equo e Solidale.

I prodotti più ricchi di cacao sono da privilegiare anche in quanto a fibre, dato che ne contengono oltre 3 grammi a tazza. 

Ai primi posti della classifica troviamo tutte referenze tipiche del mercato francese ma al quinto posto c’è il Cacao amaro in polvere bio di Carrefour. 

polvere cioccolato migliore

@60 millions de consommateurs

In fondo alla classifica troviamo invece Ovomaltine (penalizzata per la presenza di due additivi) mentre in terzultima posizione c’è Nesquik.

polvere cioccolato peggiori test

@60 millions de consommateurs

 

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Fonte: 60 millions de consommateurs

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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