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Tutti pazzi per le borracce, ma quale acquistare? I trucchi per scegliere il materiale che più fa al caso tuo

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In plastica o in alluminio, in acciaio o in vetro, con apertura larga o col beccuccio incorporato: il fantastico mondo delle borracce cela una varietà di materiali, dimensioni e forme che ci lasciano l’imbarazzo della scelta. Ma qual è la migliore?

Molto dipende dall’uso che se ne fa: se chi fa sport tenderà a prediligere quelle in plastica o in silicone, decisamente più leggere, o con il beccuccio estraibile, chi passa la sua vita in ufficio può benissimo optare per una in alluminio o acciaio, differenti perché non rilasciano quel retrogusto sgradevole che spesso ci si ritrova in bocca dopo aver sorseggiato da una borraccia in materiale plastico.

Insomma, se la borraccia è la scelta migliore per chi consuma abitualmente acqua del rubinetto e la vuole riempire durante la giornata, all’acquisto si devono valutare bene una serie di parametri:

  • il materiale con cui è fatta
  • il diametro del collo (sufficientemente grande da consentire una buona pulizia)
  • la facilità di apertura
  • l’eventuale isolamento termico
  • la possibilità di lavarla in lavastoviglie
  • l’ermeticità
  • la capacità, il peso e quindi le dimensioni

Il materiale

In plastica?

Se volete leggerezza e praticità, forse sono la scelta ideale. Se ne trovano in tritan, polipropilene, in polietilene o PET: l’accortezza dovrà essere quella di capire il materiale esatto leggendo in etichetta o in imballaggio (evitate insomma il generico “materiale sintetico”). E attenzione: si trovano sul mercato anche prodotti realizzati in policarbonato, materiale ormai bandito per biberon o tazze per bambini, a causa della presenza di Bisfenolo A (BPA).

Non dovrebbe preoccuparvi la eventuale migrazione e contaminazione delle bevande: se legalmente commercializzate, le borracce in plastica devono rispettare le leggi comunitarie (Regolamento 10/2011 della Commissione e suoi aggiornamenti), che precisano specifici criteri compositivi e test di migrazione.

Inoltre, la borracce in plastica sono generalmente lavabili in lavastoviglie e utilizzabili con tutti i tipi di bevande, anche calde (fino a 100°C), ma leggete sempre in etichetta o cercate tra i simboli della bottiglietta stessa possibili diverse indicazioni.

In alluminio?

Anche le borracce in alluminio sono particolarmente leggere, ma il fatto che questo materiale non sia inossidabile rende necessaria l’applicazione di un rivestimento all’interno del contenitore. Lo scopo è quello di isolare il metallo dal contatto diretto con la bevanda e ad i migliori rivestimenti sono quelli in ceramica: è un materiale resistente all’usura, ai danneggiamenti meccanici e capace di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche delle bevande.

Al momento dell’acquisto, però, controllate l’uniformità del rivestimento, perché se lo strato in ceramica è irregolare o presenta delle increspature, potrebbe facilmente trovare alloggio muffe e batteri. E non solo: ricordate che in molti casi una borraccia in alluminio potrebbe non essere adatta a liquidi grassi, come il latte, a bevande acide, come i succhi di frutta o le bevande energetiche, o calde.

In acciaio?

Adatte anche alle bevande acide sono invece le borracce in acciaio. Essendo inossidabile, è inerte rispetto a tutto ciò con cui viene in contatto  e in caso di cadute accidentali della borraccia, l’unico rischio è che si ammacchi. Non hanno alcun rivestimento interno né vernici che si potrebbero scheggiare.

Le borracce in acciaio, inoltre, possono essere lavate in lavastoviglie, non conservano odori e sapori dei liquidi né sono soggette alla proliferazione di muffe e batteri (se ben lavate).
Il Decreto Ministeriale italiano 21.3.1973 ne regola gli aspetti di migrazione (focalizzati sui metalli pesanti cromo, nichel e manganese) garantendo che in commercio vengano immessi solo oggetti sicuri per i consumatori.

In vetro o in PLA?

Sarebbero senza dubbio tra le scelte più ecologiche. Il vetro è sì il materiale maggiormente inerte dal punto di vista chimico e quello che azzera i rischi di contaminazione da parte di sostanze organiche, ma è più pesante della plastica e dell’acciaio ed è più fragile. Non conserva, inoltre, tracce odorose dei liquidi con cui viene riempita. In genere, i produttori usano vetro borosilicato.

Il PLA è l’acido polilattico, materiale biodegradabile e compostabile, derivato dalla trasformazione degli zuccheri presenti in mais, barbabietola, canna da zucchero e altri materiali naturali. Viene impiegato in poche borracce ad oggi sul  mercato e per ora ancora con alcune limitazioni riguardanti gli impieghi di certi tipi di bevande e temperature di utilizzo.

In tutti i casi e qualunque borraccia voi scegliate non si può prescindere da una regolare e precisa pulizia. Qui trovate tutti i nostri consigli su come e quando pulire le borracce.

Il nostro consiglio su quale borraccia comprare

Se siete pronti ad acquistare una nuova borraccia green, cercatene una in acciaio inox con il fondo removibile, che consente di accedere con facilità alla parte inferiore e all’interno. Meglio preferire quelle con apertura larga che avranno anche una superficie interna più dritta e più raggiungibile con spugna o scovolino. La pulizia giornaliera è fondamentale!
Assicuratevi, infine, che sia in acciaio inossidabile per uso alimentare, controllando che sulla confezione o sul contenitore che sia in acciaio inox 18/8 o 304 (le due categorie di acciaio inossidabile per uso alimentare).

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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