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Rifiuti elettronici: tra bonus tv e nuovo digitale terrestre non si riesce più a gestire il boom di televisori da rottamare

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L’Italia rischia di andare incontro ad un enorme blocco del sistema di raccolta e di riciclo dei rifiuti elettronici. Il motivo? Il boom di televisori da rottamare a seguito dell’entrata in vigore del nuovo standard del digitale terrestre e dell’introduzione del bonus rottamazione tv. A lanciare l’allarme è ASSORAEE (imprese di recupero dei rifiuti tecnologici), insieme al Centro di coordinamento RAEE e altre associazioni della filiera delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, che avvertono che – in assenza di uno straordinario intervento normativo – questa situazione porterà ad un blocco della raccolta e riciclo dei materiali in questione.

A peggiorare la situazione anche i saldi in vista del Black Friday (che in diversi casi si rivelano delle vere e proprie truffe) e delle festività natalizie, che stanno spingendo tantissimi italiani all’acquisto di nuovi televisori. 

L’appello al ministro Roberto Cingolani

Per denunciare questo grave quadro la rete di associazioni ha deciso di rivolgersi al ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani attraverso una lettera. 

L’imminente adozione dei nuovi standard di digitale terrestre e gli incentivi fiscali per la rottamazione dei prodotti non idonei stanno comportando nelle ultime settimane uno straordinario incremento dei flussi di questi rifiuti che hanno registrato il +80% rispetto ai volumi ordinariamente gestiti. – scrivono – Tale boom di consegne presso i luoghi di raccolta pubblici o privati ha comportato nuove richieste di intervento, sia come frequenza del ritiro che come punti serviti, che il sistema di gestione RAEE ha sinora assolto con un eccezionale sforzo organizzativo per garantire al meglio la continuità del servizio. Il sistema è però oggi vicino alla saturazione e l’impegno a garantire il servizio di gestione dei RAEE domestici si scontra oggi con le difficoltà operative degli impianti che li devono trattare: nelle prossime settimane, complice le promozioni di vendita e le prossime festività natalizie, i flussi aumenteranno ben oltre le capacità di stoccaggio e di quelle attualmente autorizzate al trattamento da parte degli impianti, che saranno così costretti a negare l’ingresso dei televisori, portando di conseguenza al blocco di tutto il sistema, dalla vendita ai ritiri, fino al trattamento.

Ma come risolvere il problema? Secondo ASSORAEE e le altre associazioni di settore la soluzione sarebbe l’adozione da parte del MiTE di una misura eccezionale che consenta di innalzare temporaneamente i quantitativi e i tempi massimi di stoccaggio previsti per gli impianti di trattamento, per i luoghi di raggruppamento gestiti dalla distribuzione e per i centri di raccolta comunali dei rifiuti RAEE.

In effetti è davvero assurdo che si incoraggino gli italiani a rottamare i televisori, senza prevedere un adeguato piano straordinario per far fronte alla gestione dell’aumento esponenziale dei rifiuti elettronici. 

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Fonte: ASSORAEE 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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