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Riciclare la plastica grazie agli enzimi: svelata le prime bottiglie al mondo riciclate così

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Dopo dieci anni di ricerca e studi, l’azienda Carbios ha messo a punto un innovativo sistema di riciclo della plastica, che sfrutta la tecnologia della degradazione enzimatica per distruggere bottiglie e imballaggi e creare nuova materia prima di alta qualità.

La plastica, inutile ricordarlo, rappresenta un’importante piaga ambientale: economica, versatile, estremamente diffusa negli ambiti più disparati, è difficilmente riciclabile con una resa uguale alla produzione ex-novo. Questo porta le aziende a produrre sempre nuova materia prima, evitando di impegnarsi nel riciclo che porterebbe a un prodotto secondario di qualità inferiore, con proprietà meccaniche più scarse rispetto al prodotto nuovo. 

Ora però sembra esserci una svolta. Gli scienziati dell’azienda francese Carbios hanno messo a punto una speciale tecnologia in grado di ‘degradare’ in poche ore la plastica per mezzo di enzimi e produrre materiale riciclato di qualità altissima. I monomeri risultanti dal processo di depolimerizzazione sono purificati e poi ri-polimerizzati in un materiale PET di qualità equivalente al PET vergine ottenuto dall’industria petrolchimica.

(Leggi anche: Il nuovo super-enzima mangia le bottiglie di plastica 6 volte più velocemente)

L’attuale processo termomeccanico di riciclo della plastica presenta numerose limitazioni: solo la plastica pura può essere riciclata, con una perdita di qualità importante in ogni ciclo – questo rende difficile ottenere nuovi prodotti da PET 100% riciclato (c’è bisogno di una componente di plastica vergine per mantenere inalterate le proprietà meccaniche del materiale. Invece, il riciclo enzimatico permette il riciclo infinito di ogni tipo di rifiuto plastico e la produzione di prodotti in PET 100% riciclati e riciclabili, senza che venga persa la qualità del materiale. Con questo sistema, i rifiuti plastici e tessili diventano un prezioso materiale che permette all’economia circolare di diventare una solida realtà: anche i rifiuti finora ritenuti non riciclabili saranno presto inseriti nel circuito virtuoso del riciclo.

Abbiamo creato bottiglie trasparenti per uso alimentare da plastica colorata e complessa, riciclata enzimaticamente e con proprietà identiche al PET vergine – spiega l’Amministratore Delegato di Carbios, Jean Claude. E abbiamo dimostrato la fattibilità della tecnologia. Questa è un’innovazione veramente trasformativa che potrebbe finalmente chiudere il ciclo sulla fornitura di plastica PET a livello globale, in modo che non diventi mai uno spreco.

La nuova tecnologia ha già reso possibile la creazione di una linea ‘pilota’ di bottiglie e altri contenitori monouso 100% riciclati che saranno utilizzati dai partner commerciali di Carbios (come L’Oréal, Nestlé Waters, PepsiCo). Il prossimo settembre, Carbios lancerà un impianto dimostrativo, per poi passare all’inaugurazione di un impianto industriale da 40.000 tonnellate di PET riciclato entro il 2025.

Fonte: Carbios

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Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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