Il gigantesco nuraghe realizzato con 40mila tappi di sughero nelle Langhe dai fratelli Cossu

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Un piccolo angolo di Sardegna sta crescendo nelle Langhe, a Neive dove due fratelli sardi, Salvatore e Mario Cossu, stanno creando nella loro cascina sculture e oggetti tipici sardi con sughero e materiali di riciclo, talmente belli da richiamare l’attenzione di tantissimi visitatori. Ultima creazione, un gigantesco nuraghe realizzato con ben 40.000 tappi usati di sughero. Sughero rigorosamente made in Sardinia.

La caratteristica costruzione preistorica in pietra, tipica della Sardegna è stata riprodotta dai due fratelli in tutta la sua “maestosità” , dopo 9 mesi di lavoro e pazienza infinita. Trasferiti negli anni ’70 in Piemonte per lavoro, i due fratelli, negli anni hanno già stupito con le loro creazioni, a partire dagli asini di sughero realizzati in occasione della Fiera del Tartufo di alba.

Come spiega la Gazzetta D’Alba:

Il giardino di casa Cossu sta diventando una vera e propria attrazione e sono molti i passanti che si fermano per ammirare le singolari opere. Negli anni, Salvatore e Mario hanno creato numerosi oggetti, dando vita a un piccolo museo, dove si possono ammirare alberi a grandezza naturale, asini, arredi da giardino e quadri, tutti creati utilizzando i tappi di sughero.  Ormai hanno deciso di rimanere in Piemonte e si recano in Sardegna, ogni tanto, per far visita al fratello che abita a Oristano e per rifornirsi di prodotti tipici come il pecorino e il pane carasau.

Come, infatti, spiega Salvatore Cossu a Francesco Oggianu de L’unione Sarda

 “È la passione per la mia terra di origine, che non ho mai dimenticato e che ho lasciato quando avevo 19 anni per arruolarmi nella Guardia di Finanza. Mi dedico a fare queste opere sin da quando ero giovane e ora che sono in pensione ancora di più”.

Il nuraghe rappresenta per loro uno dei simboli maggiori della loro terra che sono riusciti a riprodurre fedelmente nel cuore delle Langhe

Hanno tante idee i fratelli Cossu, ma la principale resta il nuraghe: “Simbolo silenzioso della nostra amata terra”.

Fonti: Gazzetta D’Alba / L’Unione Sarda

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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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