Cialde e capsule del caffè: gli errori che quasi tutti commettono quando le buttano via

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Sulla raccolta differenziata di cialde e capsule di caffè c’è ancora parecchia confusione. Questo perché in effetti non tutte sono uguali. Vediamo come smaltirle in modo corretto 

Il caffè è una di quelle bevande – o ancora meglio un rituale – a cui noi italiani non riusciamo proprio a rinunciare. Ogni giorno ne consumiamo una o più tazzine, ma sappiamo come differenziare i rifiuti derivanti dal caffè? Per chi utilizza la moka, il problema non si pone: il fondo va conferito nell’umido.

Negli ultimi anni le macchinette del caffè sono diventate sempre più popolari sia nelle case che negli uffici. Tuttavia, troppe persone non sano dove gettare le cialde e le capsule utilizzate. Scopriamo, quindi, come differenziarle nel modo corretto in base al tipo di materiale di cui sono fatte.

Leggi anche: Plastica: imballaggio oppure no? Cosa si mette esattamente nella raccolta differenziata

Cialde 

Per quanto riguarda le cialde da caffè in carta, devono essere smaltite tra i rifiuti organici in quanto compostabili. Per questo motivo, spesso vengono preferite alle capsule, decisamente più inquinanti. 

Capsule tradizionali (in plastica)

Invece, le tradizionali capsule da caffè sono fatte di plastica. Una volta preparato il caffè, l’involucro va sciacquato per rimuovere i residui di caffè e buttato insieme ai rifiuti di plastica.

Capsule in alluminio

Oltre alle capsule in plastica, esistono quelle in alluminio, materiale riciclabile al 100%. In questo caso, bisogna sciacquare la capsula dopo aver preparato il caffè e conferirla nella raccolta dei metalli/alluminio (in diversi comuni l’alluminio viene smaltito insieme alla plastica e/o il vetro).

Per inquinare meno, il nostro consiglio è quello di optare per le cialde in carta o per le capsule biodegradabili, che possono essere gettate direttamente tra i rifiuti organici. Per sapere se il prodotto acquistato è compostabile basta controllare se riporta la dicitura EN 13432, che fa riferimento alla norma europea. 

In caso di dubbi sulla raccolta differenziata, potete scaricare Junker, un’app utilissima che permette di identificare immediatamente un prodotto e, basandosi sulla geolocalizzazione dell’utente, indica come differenziarlo correttamente.

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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