Carenza di mascherine? Dagli USA la pionieristica tecnologia per decontaminarle e riutilizzarle

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La drammatica carenza di mascherine protettive, dalle chirurgiche per tutti a quelle di livello FFP2 ed FFP3 per il personale sanitario, è una delle criticità più pressanti nella lotta che tutto il globo sta combattendo contro il Coronavirus.

La produzione mondiale è ormai quasi tutta localizzata in Cina e le nazioni che ne sono a corto corrono ai ripari: anche negli USA la mancanza di dispositivi di protezione per medici ed operatori sanitari in genere è un’emergenza nazionale.

La americana Battelle ha però messo a punto un sistema per rimuovere velocemente il virus Sars-Cov-2 che causa la malattia Covid-19 e tutti gli altri agenti patogeni al fine di poter riutilizzare le ormai preziose mascherine di tipo N95 che altrimenti andrebbero gettate alla fine di ogni turno degli operatori, con costi enormi in termini di acquisto e smaltimento.

battelle mascherine

@Battelle

Si tratta di una tecnologia già sperimentata in campo militare e validata da uno studio condotto da Battelle tra il 2014 ed il 2016 insieme alla Food and Drug Administration che ipotizzava proprio una carenza di protezioni per le vie respiratorie in caso di epidemia.

Tutto il sistema, battezzato Battelle CCDS (“Critical Care Decontamination System”), è racchiuso in un container, quindi facilmente trasportabile, in cui all’interno la pressione è negativa. L’aria viene prima decontaminata attraverso un circuito di ventilazione provvisto di filtri. L’ambiente viene successivamente saturato di vapori di perossido di idrogeno, ovvero di comune acqua ossigenata, disinfettante molto efficace per i virus.

battelle

@Battelle

Ogni CCDS può decontaminare fino a 80.000 mascherine ed altri dispositivi di protezione come camici monouso, occhiali e schermi facciali, in un ciclo di appena 2 ore e mezza. Dai test effettuati negli anni scorsi, ogni mascherina ha dimostrato di mantenere inalterate le sue caratteristiche protettive anche dopo 50 cicli.

Il Battelle CCDS ha appena ottenuto il via libera dalle autorità federali. I primi due esemplari saranno consegnati a due ospedali in Ohio, mentre i prossimi arriveranno in strutture di New York, Seattle e Washington.

Fonti: Battelle / FDA

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