PET addio: dall’India arrivano le bottiglie di carta che sostituiscono la plastica

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Kagzi Bottles ha sviluppato un innovativo materiale economico che può essere utilizzato negli imballaggi di prodotti liquidi da toeletta e non solo.

Con l’intenzione di ridurre l’inquinamento causato dalla plastica, la startup indiana Kagzi Bottles, fondata dalla specialista in elettronica Samiksha Ganeriwal, ha creato un’innovativa bottiglia di carta compostabile al 100% che rappresenta un’alternativa sostenibile ed economica ai flaconi e contenitori di plastica monouso utilizzati per shampoo, creme, detersivi ed altri prodotti liquidi.

Bottiglie di carta riciclata, cosa sono

Kagzi deriva dalla parola hindi kaagaz, ovvero carta, materiale con cui vengono realizzate queste bottiglie. Per essere sostenibile però il progetto doveva basarsi su un modello circolare, e per questo motivo le bottiglie vengono realizzate con carta di recupero trasformata in polpa.

Bottiglie di carta

©Kagzy

Il composto viene modellato in due metà, per poi essere rivestito con una soluzione impermeabilizzante a base vegetale e incollate insieme utilizzando la pressa a caldo. La sofisticata tecnologia sviluppata dalla startup indiana fa si che ogni bottiglia sia impermeabile, resistente e compostabile.

come sono fatte le bottiglie di carta?

©Kagzy

Mi sono ispirata alle foglie di loto e alle foglie di banana. Tutte e due hanno la proprietà di essere impermeabili e sostenibili, ma non sono ampiamente utilizzate. Volevo sapere come fanno per impedire la penetrazione del liquido”, ci racconta in un’intervista Ganeriwal.

Una soluzione sostenibile ed economica

bottiglie di carta per sostituire la plastica

©Kagzy

Sebbene non sia ancora in commercio, l’innovativo prodotto si presenta già come un’alternativa attrattiva sia dal punto di vista della sostenibilità, che da quello economico. Infatti a differenza di altre soluzioni amiche dell’ambiente, le Kagzi Bottles potrebbero costare quanto la plastica monouso o persino di meno.

Quando abbiamo controllato le bottiglie di shampoo utilizzate da alcune aziende in India, queste costavano circa 26-30 rupie indiane (0,30 euro). Le nostre bottiglie costano invece circa 19-22 rupie indiane (0,25 euro)”, continua a spiegarci Ganeriwal.

Affogare nella plastica o combatterla?

Kagzy, per dire addio alla plastica monouso

©Kagzy

Ogni minuto nel mondo si producono un milione di bottiglie di plastica, con un effetto devastante sull’ambiente. Samiksha è stata sempre consapevole del fatto che comprando dei prodotti in contenitori di plastica monouso “avrebbe soffocato ancora di più il pianeta”. Non volendo restare a braccia incrociate aspettando che qualcuno risolva le cose, si impegna, già dai tempi dell’università, in progetti alla ricerca di soluzioni innovative che mettano fine al problema della plastica. (LEGGI anche: Quante bottiglie di plastica produce ogni minuto l’umanità? Questo video vi leverà letteralmente il fiato)

Non è stato un inizio semplice, ha dovuto progettare e fabbricare i macchinari ideali per produrre questa alternativa ecologica partendo da zero. Per fortuna durante il suo percorso è riuscita a trovare le persone giuste che l’hanno aiutata e sostenuta.

Siamo pionieri nella produzione di bottiglie di carta, ma il viaggio fino a qui è stato segnato da sfide. Tuttavia, grazie alla fede nel nostro prodotto e alla fiducia dei nostri investitori, ora produciamo bottiglie di carta su larga scala. Le nostre bottiglie sono resistenti, compostabili e sono la soluzione alle bottiglie di plastica monouso”, precisa l’azienda.

Secondo la loro visione ben presto queste bottiglie di carta saranno un punto di riferimento per tutti i tipi di imballaggi sostenibili, e sebbene al momento non possono essere utilizzate per prodotti alimentari, sono già alla ricerca e sviluppo di altre opzioni prive di plastica per il cibo.

Abbiamo in programma di creare una struttura di ricerca e sviluppo che consentirà alle nuove idee nel settore del packaging di fiorire e diventare realtà”, ci racconta.

Solo nell’ultimo decennio abbiamo prodotto più plastica che in tutta la storia dell’umanità. La startup di Samiksha Ganeriwal ha tracciato una buona strada per fare qualcosa in questa battaglia comune per prendersi cura del pianeta e smettere di affogarlo con la plastica.

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
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