plettri

Ognuno di noi, anno dopo anno, si ritrova ad accumulare, volente o nolente, nel proprio portafogli un certo numero di tessere plastificate. Bancomat, carte di credito, tessere per l'autobus o per il treno, tessere sanitarie, codici fiscali, tessere telefoniche, carte prepagate, carte fedeltà di negozi e supermercati, tessere universitarie, scolastiche o per la biblioteca, e chi più ne ha più ne metta. Nell'insieme le tessere plastificate hanno due aspetti in comune: la scadenza ed il fatto di non poter essere riciclate.

Una volta giunte alla scadenza, le tessere non potranno più essere riutilizzate e, a meno di non essere dei collezionisti, ci si troverà a doverle gettare nella spazzatura, tra i rifiuti indifferenziati. Ecco però giungere dall'estero una soluzione ingegnosa al fine di riuscire a riutilizzarle almeno in parte per la gioia dei musicisti, con particolare riferimento a quei chitarristi che utilizzano il plettro per suonare i propri strumenti.

MTV Brasile ha ideato una particolare macchina in grado di ricavare dei plettri per chitarra a partire dalle tessere plastificate. Basterà inserire la propria tessere all'interno della fessura apposita posta sulla macchina, azionare una levetta manuale ed estrarre il proprio nuovo plettro, che risulterà come nuovo e pronto ad essere utilizzato sul palco da qualsiasi chitarrista. La speciale macchina è stata battezzata "Green Picks Recycle Machine" ed all'interno dello spot che la pubblicizza sembra costituire un vero e proprio sogno per ogni chitarrista.

Secondo il BioFina Group, che si è occupato di studiare l'impatto ambientale delle carte di credito, se mezzo milione di persone decidessero di gettare nello stesso momento la propria vecchia carta di credito o tessera plastificata di altro genere, si avrebbe a che fare con l'accumulo di oltre 500 kg di plastica non riciclabile, dunque con una quantità enorme di rifiuti da destinare alle discariche e che potrebbero permanervi per decenni grazie alla loro scarsissima biodegradabilità.

Se tenessimo in considerazione, infine, di come per la realizzazione di ogni tessera plastificata siano necessari fino a 4 grammi di petrolio, cominceremmo a riconsiderare se il ricorso sempre più frequente ad esse (ad esempio in sostituzione dei biglietti di autobus o metropolitana) sia da considerare realmente un passo avanti positivo nei confronti del rispetto dell'ambiente, considerando che la durata di vita di ognuna, per via delle scadenze ravvicinate, non supera normalmente i quattro o cinque anni.

Marta Albè

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