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La apri senza pensarci, versi il suo contenuto nel caffé o nel cappuccino e la lasci sul piattino. Spesso non la consumi neanche tutta. E nella maggior parte dei casi non verrà differenziata e finirà nella spazzatura generica. E' la bustina di zucchero, che ogni anno crea ben 40 milioni di chili di rifiuti aggiuntivi, oltre all'enorme spreco di prodotto per le bustine usate a metà. Eppure la soluzione esiste, è il dosatore con beccuccio, insieme alla zuccheriera! 

Per questo, con lo scopo di sensibilizzare gli esercenti e i consumatori contro lo spreco di zucchero dovuto all’uso delle bustine, è nata la campagna #usalazuccherieraappena. A lanciarla è la Fipe-Federazione Italiana Pubblici Esercizi, da sempre impegnata per la diffusione di una cultura del rispetto del cibo che passi anche per la promozione di azioni concrete.

Busitine di zucchero, che spreco!

 

Secondo i dati dell'Ufficio Studi della Federazione l’uso dello zucchero in bustina genera 14milioni di chilogrammi di rifiuti aggiuntivi e 64 milioni di euro di maggiori costia carico di consumatori e pubblici esercizi.

La Campagna nasce da un’indagine condotta dalla Federazione, che ha comparato i consumi di zucchero in bustina con quelli in zuccheriera, che consente di dosare perfettamente la quantità di zucchero di cui si ha bisogno.

Un confronto che non lascia molti dubbi: 46,3 milioni di kgcontro 32,4 milioni di kg, pari ad un costo di 92,6 milioni di euro delle bustine contro i 29,2 milioni di euro delle zuccheriere. Volgendo lo sguardo alla sostenibilità economica e ambientale è chiaro che la zuccheriera risulta l’opzione preferibile, dato che l'uso di zucchero in bustina nei pubblici esercizi determina uno spreco di prodotto pari al +42,9%, a cui va aggiunto lo spreco di carta delle mono-confezioni, e una maggiorazione di costi del 63,5%.

La disparità tra prodotto consumato, o meglio sprecato, e costi si deve soprattutto al fatto che i clienti al bar spesso non usano tutto lo zucchero contenuto nelle bustine.

Il lato amaro della bustina di zucchero

Non bastassero i dati, un esperimento basato sulla teoria della “spinta gentile” di Richard Thaler, premio Nobel per l’economia 2017, ha dimostrato che l’unità di misura per l’utilizzo dello zucchero in bustina non è la quantità di prodotto ma la bustina stessa. Questo si traduce molto spesso nell’utilizzo parziale dello zucchero contenuto in una bustina mentre l’eccedenza diventa rifiuto. Ma non mancano i casi in cui la bustina porta a consumare più zucchero del necessario.

"Così come fatto con l’attività relativa alla doggy bag, anche con questa Campagna la Federazione ribadisce la propria volontà di sensibilizzare esercenti e consumatori contro lo spreco alimentare e con un occhio di riguardo anche alla salute dei consumatori – ha dichiarato Maurizio Tasca, consigliere nazionale Fipe-. Del resto, a distanza di oltre quattordici anni siamo ancora in attesa delle evidenze di carattere igienico-sanitario che portarono a mettere fuorilegge le tradizionali zuccheriere in favore dell’uso dello zucchero in bustina. Questo è solo uno dei tanti paradossi che colpisce il mondo dei pubblici esercizi in Italia”.

Cosa possiamo fare? #Usalazuccheriera

zuchheriera 2

E quindi? Largo ai dosatori con beccuccio nei pubblici esercizi (come previsto dalla legge), chiedetele al vostro bar prefeito! E in casa dotatevi subito di una zuccheriera con coperchio in casa! 

E se volete fare un passo ancora in più, liberatevi del tutto dello zucchero!

Roberta Ragni

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