PFU riciclo

Riciclo Pneumatici Fuori Uso: nel 2014 sono state raccolte in Italia ben 19.453 tonnellate di Pfu (quasi il 16% in più rispetto all'anno precedente), il 100% degli pneumatici che, dopo la demolizione, sono stati destinati al recupero. Le operazioni di ritiro di Pfu, effettuate nei 1.365 autodemolitori dai 29 operatori abilitati, sono state 3.231 (il 19% in più).

Sono alcuni dati che emergono dal report sul Sistema di Gestione degli Pfu da demolizione nei primi due anni di attività raccolti dal Comitato di Gestione, costituito presso l'Automobile Club d'Italia dal ministero dell'Ambiente. Un quadro tutto sommato roseo, dal quale viene fuori che l'Italia rappresenta a livello europeo un vero e proprio caso di eccellenza, a partire dalla disfatta – quasi totale – degli smaltimenti illegali.

"Il bilancio di questi due anni di attività rappresenta una scommessa vinta dall'Ambiente e dai cittadini italiani. Dichiara il Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti. Il corretto recupero riduce di fatto a zero la possibilità di smaltimenti illegali che negli anni passati hanno disseminato il nostro paese di discariche abusive di pneumatici".

Insomma, una chicca per la green economy del Belpaese, anche perché con il riciclo di Pfu si aprono anche importanti nuove possibilità e nuovi mercati per le materie prime seconde come il granulato di gomma e l'acciaio.

Territorialmente, i livelli più elevati di raccolta si raggiungono nelle regioni più popolose e in quelle dove ci sono più demolitori: Lombardia (2.575 tonnellate raccolte con un incremento del 15,4%), Campania (2.376 tonnellate, con quasi il 9% in più rispetto al 2013) e Lazio (2.341 con un aumento di ben il 56,5%, la variazione più alta in Italia).

Nel 2014 il peso medio di ogni ritiro si è ridotto leggermente e si attesta intorno alle 6 tonnellate. Si è registrato, inoltre, un decremento minimo (-5%) anche del costo medio per ritiro.

Il Comitato Pfu ha avviato il 100% dei pneumatici fuori uso al recupero di materia non prendendo in considerazione opzioni meno sostenibili, come l'utilizzo come combustibile per cementifici o la termovalorizzazione. Questa speciale tipologia di rifiuto, se gestita correttamente, permette un risparmio notevole di anidride carbonica: nel 2014 l'avvio al riciclo degli PFU derivanti dai veicoli a fine vita ha consentito di evitare l'emissione di quasi 39mila tonnellate di anidride carbonica equivalenti.

Ma come può essere riutilizzato il "polverino"? Semplice: per sottofondi stradali, pavimentazioni sportive, pannelli fonoassorbenti, opere per l'arredo urbano, oppure può essere mescolato ad asfalti (pratica ancora poco presa in considerazione in Italia) e cementi migliorandone le proprietà meccaniche. E non solo: dalle fioriere ai tavolini, gli pneumatici possiamo riutilizzarli in maniera creativa anche a casa nostra!

Germana Carillo

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