©Human Material Loop

Vestiti realizzati con capelli di scarto, la rivoluzione tessile di questa designer olandese per una moda sostenibile

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Con il suo progetto Human Material Loop, la designer Zsofia Kollar dimostra come i capelli siano una materia prima preziosa per la produzione di tessuti sostenibili.

In Europa, ogni anno vengono gettati via 72 milioni di chili di capelli. Per la designer e ricercatrice olandese Zsofia Kollar questo è un vero spreco. Infatti nel suo progetto Human Material Loop, i capelli di scarto sono una preziosa risorsa da trasformare in tessuti di alta qualità. Un’alternativa circolare che punta a ridurre la domanda di cotone, lana e fibre sintetiche per creare un futuro più sostenibile e cruelty free.

vestiti dai capelli

©Human Material Loop

I capelli e le loro capacità come materiale, sommato ai problemi con le attuali produzioni tessili hanno dato la soluzione a un problema: l’integrazione dei capelli umani di scarto può cambiare radicalmente la nostra industria tessile e spingerci verso una società a rifiuti zero”, ci spiega la designer in un’intervista.

La circolarità dei capelli

economia circolare capelli

©Human Material Loop

Dal momento che quella tessile è la seconda industria più inquinante al mondo, trovare soluzioni per ridurre il suo impatto sull’ambiente diventa prioritario. Una trasformazione verso la sostenibilità però, richiede cambiamenti sociali radicali e sistemici. Human Material Loop lo sa, per questo sfida e utilizza materiali diversi da quelli a cui siamo abituati: i rifiuti come risorse.

L’obbiettivo di Kollar è quello di creare un sistema circolare locale applicabile a livello globale. Così i capelli che le persone hanno deciso di lasciarsi alle spalle dopo un taglio e che non possono essere donati per fare parrucche, vengono raccolti facilmente dai parrucchieri della zona, e trasformati in prodotti sostenibili. Grazie alla leggerezza dei capelli, la raccolta è possibile persino in bicicletta. (LEGGI anche: Terribile, il deserto di Atacama ora è il cimitero della fast fashion (e la colpa è anche nostra))

L’introduzione di un materiale a km0, biodegradabile, a circuito chiuso e cruelty-free nell’industria tessile non solo creerà un impatto ambientale positivo, ma cambierà la percezione dei capelli umani e il modo in cui ogni individuo può contribuire a un futuro più sostenibile”, spiega la designer nel suo sito.

I capelli di scarto non richiedono un processo di pulizia approfondito. Anche l’inquinamento causato dalle tinture tessili verrebbe eliminato. A differenza degli altri tipi di colorazione, con Human Material Loop il processo di tintura viene realizzato con sostanze biochimiche eliminando qualsiasi elemento chimico pericoloso.

Una vera rivoluzione tessile

economia circolare capelli

©Human Material Loop

Con la sua fibra, libera dallo sfruttamento animale, questo progetto ridurrebbe la domanda di cotone e di fibre sintetiche e offrirebbe diverse soluzioni consapevoli, non solo applicabili alla moda, ma interessanti anche per l’interior design. Infatti, a seconda della tecnica di tessitura, questo tessuto può avere diversi modelli e trame, sembrando proprio come un qualsiasi altro tessuto.

tessuto dai capelli

©Human Material Loop

Diverse industrie potrebbero integrare i tessuti di capelli nella loro gamma di prodotti, fornendo un materiale biodegradabile, di provenienza locale e che viene riciclato al 100%. Tende, tappeti, articoli di abbigliamento, tappezzeria di mobili. Grazie all’elevata resistenza alla trazione dei capelli, è possibile intrecciare pezzi forti e durevoli, donando una durata prolungata a qualsiasi articolo”, si legge nel sito del progetto.

Per ora il progetto è ancora nella fase di ricerca e sviluppo, lasciando le porte aperte a chi volesse collaborare con il progetto. Inoltre Kollar ci racconta che sta già sviluppando alcuni materiali per diversi marchi e designer presto disponibili sul mercato tramite le loro piattaforme e si prepara per una mostra interattiva ed educativa durante il prossimo Salone del Mobile.

L’impatto di ogni vestito che indossiamo è alto. Meno, ma meglio è la chiave per un consumo consapevole. Creare dei tessuti fatti con i capelli è la risposta innovativa e circolare di Kollar per contrastare un’industria della moda che inquina sempre di più.

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
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