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Ricuciamo, una nuova linea di abbigliamento per rammendare le ferite delle mamme vittime di violenza

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A Rimini la moda artigianale e il riscatto sociale si uniscono per creare capi di tendenza e offrire sostegno alle mamme che hanno alle spalle difficili storie di vita.

Dall’intreccio tra moda artigianale e impegno sociale è nata Ricuciamo, una nuova linea d’abbigliamento femminile, giovanile e pop, creata per offrire occupazione, e di conseguenza un nuovo inizio, alle giovani mamme maltrattate.

Il progetto, frutto del laboratorio sartoriale Fantasie di Perle, patrocinato dalla Provincia di Rimini e dal Gruppo Aeffe, è dedicato alle madri in situazioni di disagio ospitate nella comunità gestita dall’istituto Maestre Pie dell’Addolorata a Rimini.

Per ora sono sette le mamme, sia italiane che straniere, impegnate come sarte in Ricuciamo che realizzano ogni indumento artigianalmente. A sostenerle in questo percorso c’è un bel gruppo di persone, istituzioni, aziende e diversi professionisti della moda che hanno messo a disposizione le loro competenze ed esperienze per la buona riuscita del progetto.

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“Queste ragazze, che provengono da storie difficili, hanno grandi capacità che purtroppo sono state troppo a lungo represse dalla vita passata ma che possono emergere attraverso un lavoro di gruppo e tanto amore che spero di aver trasmesso loro in questi mesi”, confessa lo stilista Mirco Giovannini, tra i primi a sostenere Ricuciamo.

Quando si è vittima di violenza, il lavoro risulta essere una medicina efficace. Oltre all’indipendenza finanziaria, offre un’iniezione di autostima e sicurezza che ridà libertà. Questa è una moda realizzata in una forma etica, lenta, che in ogni suo capo d’abbigliamento ci racconta una storia di speranza, e che permette a queste donne di ricucire le loro ferite e di riappropriarsi del controllo sulle loro vite.

“Non immaginavamo tanta solidarietà. È stata invece una valanga di affetto arrivata da tanti professionisti del settore della moda che si è concretizzato in questo bellissimo risultato. Le giovani mamme che accogliamo hanno bisogno più che mai di vedere riconosciute le proprie capacità per potenziare la loro autostima per anni sopita a causa dei maltrattamenti”, dichiara Suor Mirella Ricci, la legale rappresentante dell’Istituto Maestre Pie dell’Addolorata.

Questa è la moda che fa bene. Progetti come Ricuciamo vanno sostenuti e replicati perché permettono di generare un cambiamento positivo per “ricucire” i legami sociali.  

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
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