Abbigliamento bambini: a Londra la prima catena che ha eliminato le distinzioni di genere

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Blu per i maschietti, rosa per le femminucce. Ma dove sta scritto? Il proprietario di una delle catene più famose di grandi magazzini britannici ha deciso di togliere le etichette ‘Boys’ o ‘Girls’, per contrastare gli stereotipi di genere.

John Lewis è a capo di un grande magazzino londinese su Oxford Street, una figura influente dalle scelte radicali. L’ultima in ordine di tempo, è quella di eliminare la distinzione tra capi femminili e quelli maschili fino all’età di 14 anni.

Così nei suoi negozi, non si troveranno più le classiche etichette, ma quelle con la scritta ‘Boys&Girls’ oppure ‘Girls&Boys’, ed è per questo, che la decisione non mette d’accordo proprio tutti.

Già da tempo a Londra c’è aria di cambiamento, per esempio si parla di creare un uniforme scolastica unisex, dimostrando come i capi d’abbigliamento non devono seguire diktat di genere. Perché una bambina o un bambino, se le piace, può indossare ciò che desidera.

Oltre le etichette Lewis ha lanciato una nuova linea di abbigliamento unisex per i bambini, con abiti da stampa dinosauro e top navetta.

La scelta del magnate è nata sotto la spinta del gruppo Let Clothes Be Clothes, che contrasta proprio i pregiudizi legati al genere e che ha già portato i primi risultati nei negozi di giocattoli che hanno abbandonato la classica divisione di reparti in maschi e femmine.

“Non vogliamo rafforzare gli stereotipi di genere all’interno delle nostre collezioni di John Lewis, ma offrire una maggiore scelta e varietà ai nostri clienti, in modo che il genitore o il figlio possano scegliere quello che vorrebbe indossare”, dice Caroline Bettis, capo di abbigliamento per bambini.

Altri stereotipi da combattere:

Non tutti sembrano essere d’accordo e sperano in un boicottaggio appellandosi a scelte tradizionali. Questo nella più multiculturale e poliglotta Londra. Cosa succederebbe in Italia? La discussione è accesa, voi cosa ne pensate?

Dominella Trunfio

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
ABenergie

Gas Green: quando il tuo gas compensa la C02 piantando alberi in Italia e nel mondo

ABenergie

Quando la tua tariffa di luce e gas ti fa risparmiare e pianta gli alberi

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

TryThis

L’app che ti fa divertire sfidando i tuoi amici anche durante il lockdown

Schär

Sei celiaco? Da Schär un test di prima autovalutazione dei sintomi da fare in pochi click

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook