Contro l’usa e getta, la prima mascherina chirurgica in tessuto lavabile certificata dall’ISS

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Finalmente arrivano le prime mascherine chirurgiche riutilizzabili, ma anche certificate come dispositivo medico dall’Istituto superiore di Sanità. In piena emergenza Covid19, in Italia quando le mascherine erano introvabili, sono state tantissime le aziende che si sono riconvertite e avviato la produzione in serie di mascherine chirurgiche monouso. Il tutto grazie anche alla deroga del decreto che permetteva nell’emergenza in corso di produrre, importare ed utilizzare anche mascherine non certificate, prive del marchio CE a patto che rispettassero determinati requisiti.

E sempre nell’emergenza sono state tantissime anche le persone che hanno iniziato a realizzarle in stoffa, con o senza filtro in TNT. In tantissimi le hanno anche regalate o commercializzate specificando però chiaramente che non si trattava di dispositivo medici.

La scelta, quindi era optare per un prodotto considerato sicuro ma usa e getta, da smaltire come rifiuto speciale ad ogni utilizzo, o scegliere il riuso consci che non si trattasse di un dispositivo medico approvato. Ma ora arriva la prima certificazione ufficiale dell’ISS per una maschirina in stoffa riutilizzabile equiparata, quindi, in tutto e per tutto, alle mascherine chirurgiche usa e getta. A produrle e ottenere la certificazione un’azienda trevigiana, la Ninfea Srl che, grazie all’intuito pioneristico della sua fondatrice ha orientato la produzione, da subito verso la produzione di mascherine di tipo chirurgico lavabili, idrorepellenti e riutilizzabili fino ad usura, ma perfettamente performanti con altissimo coefficiente di filtrazione batterica (BFE ≥ 99%).

E da adesso ufficialemnte  conformi alla normativa tecnica e ai requisiti obbliagatori previsti dall’Istituto superiore di sanità.

“Dopo tutti gli sforzi, siamo onorati di aver ricevuto un riconoscimento formale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità come prima azienda certificata per la produzione di mascherine filtranti di tipo chirurgico e lavabili, in Italia – ha dichiarato Laura Pilotto, CEO di Ninfea Srl – È la notizia che aspettavamo da giorni e che ci ha resi fieri delle nostre origini. Noi Italiani siamo un popolo estremamente creativo, pieno di idee e generosità, come dimostriamo nei momenti di maggior bisogno, quando riscopriamo la capacità di fare cose che spesso importiamo dall’estero. Abbiamo risposto fin da subito alla richiesta di mascherine proveniente dal territorio, cercando di percorrere la strada ecosostenibile e quella meno dispendiosa per il consumatore. La perseveranza del nostro team è stata premiata.”

Composte da 100% cotone certificato OEKO-TEX, adempiono ai parametri di traspirabilità, sono anallergiche e mantengono idrorepellenti anche dopo numerosissimi lavaggi domestici a 60° e omologate con Protocollo N.0017362 del 15.05.2020 . Sono disponibili in diverse misure, sia per adulti che per bambini. Per tutte le info: www.ninfeasrl.it

Altre mascherine riutilizzabili:

Sui danni ambientali delle mascherine monouso:

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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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